Tutta la verità sulle cellule Isis in Italia

Così il Califfo infiltra i suoi uomini per cercare terroristi. Il caso Lombardia

Il terrore a un passo da noi. Già qui, nelle nostre città, silenziosamente al lavoro per distruggerci. Sono giovani, non si conoscono, non si sono mai incontrati di persona e forse non ne hanno mai sentito nemmeno la necessità. Anche se vivono nello stesso territorio, quello lombardo e, in particolare, hanno un baricentro comune molto concreto: Milano e le province lombarde a nord del capoluogo, cioè Varese, Lecco e Como. A legarli è un filo invisibile, ma anche difficilissimo da ridurre, circoscrivere. Non si tratta solo genericamente della rete, di internet, ma proprio delle amicizie su Facebook. Contatti virtuali che s'instaurano molto prima della strage parigina di Charlie Hebdo (7 gennaio 2015) e persino dell'autoproclamato Stato islamico (giugno 2014). «Neanche i protagonisti delle espulsioni sapevano che la maggior parte delle rispettive amicizie on line sarebbero state oggetto di procedimenti penali», spiegano gli investigatori.