Tutte le domande sulle ultime ore di Amri

Come è possibile che il terrorista di Berlino abbia attraversato almeno due frontiere senza essere fermato? Cosa cercava esattamente a Sesto? Tutte le domande del caso

L'attentatore di Berlino, Anis Amri, è stato ucciso questa notte a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, durante una sparatoria con una pattuglia della polizia di Stato.

Ma ci sono diverse domande che suonano quasi pleonastiche ma che è comunque bene scrivere nero su bianche. E che esigono una risposta che sarà ineluttabile fornire, già dalle prossime ore.

Quando Anis Amri ha lasciato Berlino? Che strada fino a Milano?

Per rispondere a questi dubbi esistono già alcuni elementi. Secondo le prime ricostruzioni nello zainetto di Amri sarebbe stato ritrovato un biglietto ferroviario che confermerebbe il transito attraverso la Francia: in particolare sarebbe transitato dalla Savoia fino a Milano e poi a Sesto. Un'altra indicazione temporale può essere desunta dalle immagini di una telecamera di sicurezza che lo ha ripreso davanti a una moschea berlinese nelle ore immediatamente successive alla strage. Quindi, resta da capire quando si sia messo in viaggio alla volta del nostro Paese e se e dove si sia fermato durante il viaggio.

Come ha fatto a lasciare la Germania, ad attraversare la Francia e ad entrare in Italia?

Come è possibile che con la polizia di mezza Europa in stato di massima allerta l'uomo più ricercato del momento sia riuscito ad attraversare, per giunta armato, almeno due frontiere e a nascondersi per quattro giorni percorrendo quasi duemila chilometri?

Perché puntava proprio a Milano?

È la domanda più importante di tutte: perché Amri si è diretto verso l'Italia settentrionale? Aveva appoggi a Sesto San Giovanni o intendeva proseguire per un'altra destinazione? Qualcuno lo stava aspettando? Sono questi gli interrogativi più pressanti, a cui gli inquirenti dovranno dare risposta. Per la sicurezza di tutti.

Commenti

LUCATRAMIL

Ven, 23/12/2016 - 11:46

Alle 3 di notte la M1 è ferma. Bisognerebbe capire se da SSGiovanni è passato un treno proveniente d< Milano dove L'assassino dovrebbe essere giunto dalla Francia. A meno che sia arrivato in auto

dakia

Ven, 23/12/2016 - 15:08

Attraversando la Savoia non è che ci siano solo autostrade, avrà camminato fino a Torino, dove si dice ci sia stata altra tappa di alcune ore sicuramente in attesa di ordini di qualche moschea per come passare il tirreno. rifugiarlo in detti luoghi non era consigliabile data l'allerta internazionale, seppure le moschee i nostri comandi non se le erano proprio sognate, in detti casi meglio la folla con tre plastiche al naso,cappuccio e sciarpa d'obbligo per il freddo vedi l'ultima foto, la gente si sarebbe distratta. ecco perchè io descrivo sempre le dogane in altri paesi per questi tir che trasportano di tutto, merci,animali e clandestini,dogane non fisse che si spostino affinché non sappiano dove fanno controlli.

fcf

Ven, 23/12/2016 - 15:25

Complimenti alle splendide polizie francesi e tedesche della cui efficienza è meglio non fidarsi!!!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 05/01/2017 - 19:49

@fcf: se ne guardano bene dall'intervenire oltretutto sapendo che il tizio andava in Italia tant'è che con tutte quelle qasba che si sono insediate nei loro paesi si ritroverebbero la rivoluzione della marsigliese in salsa gomma arabica.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 05/01/2017 - 19:58

@dakia: mi permetta di punzecchiarla: quello che Lei illustra sono utopie come utopia fu il trattato di Schengen di permettere a chicchessia di "passeggiare" da un capo all'altro dell'Europa sotto mentite spoglie. Ci sono tante di quelle contraddizioni fra le leggi e/o trattati nella vita reale quotidiana che mi sto chiedendo se ci fanno o ci sono addentro i nostri affabili politici che non agiscono a fin di bene e nell'interesse del loro e loro popoli modificando le leggi alle circostanze. Se non lo fanno o sono correi o degli autentici esecutori di incalliti mandanti. Ossequi.