Uber, il tribunale conferma: "App bloccata in tutta Italia"

Il tribunale conferma la sentenza e respinge il reclamo della società contro tassisti e sindacati

Niente da fare per Uber. Il tribunale di Milano ha respinto anche nel merito il ricorso che la multinazionale ha presentato contro i sindacati e le associazioni di categoria dei tassisti, che avevano ottenuto in via cautelare la sospensione di Uberpop, l'applicazione che permetteva a chiunque di inventarsi tassista senza licenza.

È stato così confermato il blocco in tutta Italia della app. Nelle scorse settimane, infatti, il tribunale meneghino aveva già disposto l'inibitoria all'utilizzo del servizio, accogliendo il ricorso presentato dalle associazioni di categoria dei tassisti.

La società statunitense ha così fatto reclamo contro la decisione chiedendo in prima battuta la sospensione dell'inibitoria, bocciata nei giorni scorsi. Oggi il reclamo è stato respinto anche nel merito.

Commenti

unz

Ven, 10/07/2015 - 13:41

liberalizzare un settore ninnsignifica assenza di regole. gli autisti uber devono avere la macchina a posto, essere riconoscibili, essere tracciabili per motivi di sicurezza, avere una assicurazione professionale che copra danni ai trasportati e ai terzincon massimali adeguati. e naturalmente pagare le tasse come i tassisti. da ultimo, ma fondamentale lo stato deve rimborsare ai tassisti i costi delle licenze da easi sostenuti. Questo fa un paese serio e questo fa ina azienda seria. alteimenti è concorrenza sleale, evasione fiscale, ed è un imbroglio