Uccise la moglie con 29 coltellate: per il giudice fu preciso, niente aggravante

Il giudice riduce da 30 a 18 anni la condanna perché le coltellate sono state dirette tutte verso zone vitali della vittima "senza efferatezza"

Nessuna efferatezza, insomma. Le 29 (vetinove!) coltellate con cui Luigi Messina uccise la moglie Rosanna Belvisi non giustificherebbero l'aggravante della crudeltà. Lo ha deciso il giudice di Milano, Livio Cristofano, il quale ha condannato a 18 anni di carcere (grazie allo sconto per il rito abbreviato) per omicidio volontaro quell'uomo che con una "consecuzione ossessiva dei colpi" martoriò la povera moglie.

L'omicidio

I fatti risalgono a un anno fa. Dopo una vacanza a Pantelleria, i due coniugi tornano a casa e la mattina del 15 gennaio, dopo aver consumato un rapporto sessuale, si siedono a tavola per fare colazione. Tutto come sempre. Tutto normale. Poi però la scoppia una lite, l'ennesima. L'uomo si avventa sulla donna con un coltello da cucina e la colpisce ripetutamente. Una, due, tre, quattro volte. Fino a 29. Infine esce di casa e va a giocare in un locale con le slot machins. Come se niente fosse.

La sentenza del giudice

In un primo momento il 53enne, ex guardia giurata, prova a sostenere la tesi dell'omicidio di una terza persona. Dice di essere tornato a casa e di aver trovato la moglie esanime, trucidata da qualcuno. La messinscena però non regge a lungo e, messo sotto pressione dagli investigatori, alla fine confessa l'omicidio. Il pubblico ministero Gaetano Ruta aveva chiesto 30 anni di carcere per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà con cui Messina si era accanito sul corpo della donna. Ma per il Gup si trattò di "un raptus e di una deflagrazione emotiva incontrollabile, piuttosto che la realizzazione di un deliberato intento di arrecare sofferenze aggiuntive alla propria consorte". In sostanza, poiché i colpi inferti dall'uomo raggiunsero solo parti vitali della vittima, le coltellate sarebbero da ricondursi ad un raptus e non alla volontà di deturpare il cadavere della moglie. "L’aggravante dell’aver agito con crudeltà – si legge nelle motivazioni della sentenza, come riportato dal Giorno – non può ravvisarsi nella mera reiterazione dei colpi di coltello inferti alla vittima se tale azione (…) non trasmoda in una manifestazione di efferatezza". Secondo il gup "nessun colpo veniva diretto verso regioni del corpo che potessero arrecare solamente dolore, sofferenza o scempio del corpo, e non essere finalisticamente rivolto a cagionare la morte della vittima".

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 14/01/2018 - 16:19

Non ci posso credere: quindi 29 coltellate non sono crudeltà? Sbattete in galera anche il giudice,infanga quel poco di buono che c'è rimasto in magistratura.

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Dom, 14/01/2018 - 16:22

Gli eventuali commentatori o solo lettori stiano buoni e tranquilli, specie quelli (quasi tutti) che hanno avuto un sussulto di repulsione nel leggere simile sentenza. Purtroppo era tutto ampiamente previsto già da diversi anni. Ovviamente previsto da me: ovvero da uno che sa vedere lontano, molto lontano nel tempo e nello spazio. Ricordatevi altresì queste mie parole che, in qualche occasione, ho già scritto: stiamo precipitando in una 'società' nella quale l'omicidio non sarà più considerato come reato. Ricordatevi queste mie parole. Un giorno potrete dire: Alsikar così disse, perché egli aveva già previsto tutto.

Ritratto di tomari

tomari

Dom, 14/01/2018 - 16:32

Roba da inquisizione, quando dicevano al condannato: "ti bruciamo, ma lo facciamo per il tuo bene".

Zizzigo

Dom, 14/01/2018 - 17:01

Un computer scassato non poteva essere più oggettivo!

corivorivo

Dom, 14/01/2018 - 18:21

si potrebbe infilare con calma, un candelotto di dinamite nel cxxo del giudice, poi, farlo esplodere. la mite sentenza di condanna a seguire, contemplerà l'accuratezza nella scelta del sito e, non xxtimo, il piacere procurato al cxxoritto di magistratura democratica(i cxxiritti, se ci pensate, son tutti democratici)

Cheyenne

Dom, 14/01/2018 - 19:20

LE 29 COLTELLATE "senza efferatezza" VANNO INFERTE A QUESTO MASCALZONE

Yossi0

Dom, 14/01/2018 - 19:34

togliete il vino dalle mense ..... sarà un giudice che ha frequentato la scuola di tale bellomo ?

sparviero51

Dom, 14/01/2018 - 19:46

QUESTO DEVE ESSERE STATO PREPARATO PER IL CONCORSO IN MAGISTRATURA DA BELLOMO O QUALCHE SUO SODALE . PHUAAA !!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 14/01/2018 - 19:56

Invece con 30 coltellate avrebbe preso l'ergastolo? Per la cifra tonda?

salvatore40

Dom, 14/01/2018 - 20:09

C'è un codice permissivo e buonista che autorizza il giudice al cinismo e alla burocrazia sul tema repressione-severità punizione ? Semplice. Il Codice va riformato,la stessa Costituzione che prescrive ingenuamente il recupero del criminale va riformata. Voglio pagare più tasse, ma sulla sicurezza del cittadino sono intransigente. I criminali e i delinquenti, indigeni ed esogeni, sono contenti e ringraziano : quando vedono società intellettuali e stato calarsi le braghe !

justic2015

Dom, 14/01/2018 - 20:12

A bergoglione ai rotto le palle con il tuo penziero sempre nella fogna se vai in Peru rimane li ti sentirai a casa tua vai vai.

blu_ing

Dom, 14/01/2018 - 20:45

sti cazxzi... che magistratone, poi sti cippalippa hanno fatto fuori al magustrato sventra papere bellomo! aristicazzi

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hernando45

Dom, 14/01/2018 - 23:11

Ormai in Italia per la "giustizia" siete su SCHERZI A PARTE!!!!AMEN.

Royfree

Dom, 14/01/2018 - 23:31

E' evidente che se per entrare in Magistratura ci fossero selezioni più efficaci e selettive e si sbattessero fuori i raccomandati e figli, parenti e amici questa schifosa feccia ignorante e di cattivo buon senso non esisterebbero più.

Massimo Bocci

Lun, 15/01/2018 - 08:05

Chiamate la neuro, siamo in mano a una classe di saccenti,(disturbati) che mistificano fatti e prove??? Queste poi interpretare a loro uso e consumo cioè a disposizione!!! Chi ci salverà da questa marmaglia di falsificazione di regime!!! I fischi per fiaschi, poi così anche questo si recupera e può ternare prima al bar a giocare alle slot.

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centocinque

Lun, 15/01/2018 - 09:04

Sempre crescente la stima nei confronti dei magistrati

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bandog

Lun, 15/01/2018 - 09:51

per il giudice fu preciso, niente aggravante...il premio per la..professonalità