Come ritrovare una bicicletta rubata, grazie a una semplice applicazione

Ogni anno ne spariscono 3 milioni. Una start-up vuole risolvere il problema

Catene e lucchetti non bastano più, se mai sono bastati. Sono oltre tre milioni le biciclette rubate ogni anno, ma ora un'applicazione per smartphone promette di risolvere per sempre il problema. Il sistema è semplice e si chiama Sherlock, una startup dell'Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino.

Si tratta, per farla breve, di un antifurto Gps, che si collega a un'applicazione presente sul vostro telefonino e che è in grado in ogni momento di localizzare la bicicletta in modo molto preciso. Nel caso uno non si ricordasse (sai mai) dove l'ha parcheggiata, ma pure se la due ruote venisse sottratta come succede troppo spesso.

Ci sono sei persone dietro Sherlock. Due dottoranti del Politecnico di Torino, una key-account e una training specialist in una multinazionale manifatturiera, uno stagista presso Intel e una project manager presso una start-up. Un team con base a Torino, ma che punta al mercato globale, come globale è il problema.

Commenti

defcon1

Sab, 30/01/2016 - 00:09

Sono molti anni che esistono sul mercato i localizzatori gps per bici da inserire nel canotto al prezzo di 50/100 euro. Al Politecnico si mettono a fare i cinesi o a perder tempo?