Università, niente parenti fino al quarto grado. Vale anche per le mogli?

Il Collegio dei garanti dell'Università di Bari si riunirà per interpretare nel modo corretto la legge Gelmini in vista dell'assunzione di 31 nuovi docenti

Con la nuova legge Gelmini intitolata "Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento", si legge che "ai procedimenti per la chiamata non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata". In altre parole è vietato assumere i parenti. Ma le mogli? Dovrebbero essere incluse no? Come riporta il Corriere della Sera non è detto.

Nel 2012, due anni dopo l'approvazione della legge Gelmini, in Abruzzo una sentenza ha annullato un'assunzione all'università di Teramo. L'ateneo aveva giustificato l'incarico affermando che la legge non cita espressamente tra i parenti mogli e mariti. Il Tribunale rifiutò la giustificazione spiegando che "se l'affinità presuppone il coniugio, la ragione di incompatibilità riferita all'affinità (si badi, fino al quarto grado), a maggior ragione deve valere per il coniugio". In teoria il discorso si sarebbe chiuso qui. Ma siamo in Italia e, si sa, ci si prova sempre. Nell'università di Bari sono in arrivo dei bandi per assumere trentuno nuovi professori associati e il Collegio dei garanti ha sollevato il problema. Ha deciso di sciogliere le "incongruenze" che la legge Gelmini lascerebbe e il codice etico dell'ateneo.

Uvo Villani, presidente del Collegio, ha quindi inviato una lettera ai suoi colleghi invitandoli ad interpretare la legge nel modo costituzionalmente più corretto. Al Corriere del Mezzogiorno ha poi spiegato che "sarebbe irragionevole il divieto per gli affini entro il quarto grado e non per il coniuge" anche perché "non posso chiamare in dipartimento il cugino di mia moglie, che magari non ho mai visto in vita mia, ma posso chiamare mia moglie. È una situazione assolutamente irragionevole".

Commenti

cgf

Ven, 31/10/2014 - 10:59

alla Sorbona, dove non possono esserci parenti che lavorano nello stesso ateneo, nemmeno in sedi distaccate, è successo che due docenti un giorno si son piaciuti e poi si sono sposati, anche in questo caso la norma è stata rispettata, nulla è stato imposto ed è [anche] stata data a loro la scelta.

Massimo Bocci

Ven, 31/10/2014 - 11:41

Ormai i COMPAGNI DI ERENDE, li hanno già INGLOBATI TUTTI, poi loro sono sopra (IL SACCO!!!) dei 90mila,dunque non hanno nemmeno l'incentivo Bebè, dunque gli basta che il regime, gli AUMENTI LE PENSIONI sopra i 90, che volete questi dopo aver distrutto scuola e università, vogliono chiudere in bellezza????? LA GRANDE BELLEZZA......COMUNISTA!!!!