Usa, il colpevole è un sosia: scarcerato dopo 17 anni

L'uomo è stato condannato solo sulla base di alcune testimonianze senza prove del Dna o impronte digitali

Ha trascorso ben 17 anni in carcere a causa di un clamoroso scambio di persona. Grazie alla scoperta di un sosia, ora Richard Anthony Jones è libero e al Kansas City Star ha dichiarato: "Non credo nella fortuna, credo di essere stato benedetto".

L'uomo, arrestato per una rapina in un parcheggio, si è sempre professato innocente nonostante la condanna a 19 anni di carcere. Ma tutti i suoi appelli sono sempre risultati inutili. Un giorno del 2015 però qualcosa è cambiato. All'interno della prigione sente parlare di un uomo che gli somiglia moltissimo e che ha il suo stesso nome. Richard pensa allora che l'autore della rapina avvenuta 17 anni prima possa essere il suo sosia.

Ritrovata un po' di speranza, il detenuto contatta il "Midwest Innocent Project", una ong che fornisce assistenza legale alle persone condannate ingiustamente. "Restammo sbalorditi dalla somiglianza", ha ricordato uno dei legali che ha seguito il caso: "Tutti hanno un doppio, fortunatamente lo abbiamo trovato", ha aggiunto. In effetti, guardando le foto, sembra di guardare la stessa persona. Inoltre la condanna era stata inflitta solo sulla base di alcune testimonianze, senza prove del Dna o impronte digitali. E nonostante Richard vantasse un alibi: quello di essere con la fidanzata e con la famiglia quando fu compiuto il reato. Nel processo di revisione i testimoni non sono stati in grado di distinguere chi era il colpevole, così il giudice ha deciso di liberarlo in mancanza di prove.

Commenti

ORCHIDEABLU

Lun, 12/06/2017 - 13:11

VERGOGNOSE CERTE CONDANNE.