Usa, nazionalista voleva uccidere politici anti-Trump e giornalisti

È stato arrestato nella cittadina di Silver Spring nel Maryland con la gravissima accusa di terrorismo interno. Possedeva un arsenale di armi spaventoso che aveva accumulato negli anni

Un neonazista aveva deciso di compiere una strage ma è stato fermato in tempo grazie alla collaborazione di Fbi e Guardia Costiera che hanno smascherato il piano criminale del 49enne per uccidere politici e giornalisti dem.

Cristopher Paul Hasson, questo il nome del tenente della Guardia Costiera americana che è stato arrestato a Silver Spring nel Maryland dopo che un'indagine dell'Fbi ha messo in luce il suo piano terroristico per uccidere politici e giornalisti di chiaro stampo democratico. Il neonazista, che predicava la supremazia bianca, voleva uccidere alcuni personaggi noti, che avevano chiaramente manifestato il loro disappunto per le politiche di Donald Trump sull'immigrazione. Tra gli obiettivi la speaker dem della Camera Nancy Pelosi e il capo dell'opposizione Chuck Schumer oltre alla deputata newyorkese Alexandria Ocasio-Cortez. Personaggi che hanno combattuto da sempre le politiche di Trump, in particolare quelle relative all'immigrazione.

Casa di Hasson è distante poche miglia da Washington. All'interno dell'abitazione gli uomini della polizia hanno ritrovato un vero e proprio arsenale bellico: ben 15 armi da fuoco e migliaia di munizioni. Oltre a questi anche steroidi e ormoni per affrontare una vera e propria battaglia.

Sono stati analizzati anche tutti i dispositivi elettronici in possesso di Hasson, riferisce la Cnn, che cita alcune ricerche che lo stesso tenente ha effettuato su Google: "Dove vedere le persone del Congresso a Washington", oppure ancora "I giudici della Corte Suprema hanno la scorta?". Il suo obiettivo era quello di stabilire una "Patria bianca". Affascinato dal neo-nazismo e dal neo-fascismo aveva studiato le teorie di Breivik che nel 2011 uccise 77 persone in Norvegia.

Tra le ipotesi, la volontà dell'uomo di un attacco biologico nonostante non sia ancora stata trovata una data in cui il 49enne avrebbe compiuto un attentato.