Usa, sente dei rumori in casa ma la polizia uccide lei

Una donna australiana ha chiamato la polizia nella sua casa di Minneapolis perché sentiva rumori sospetti ma, arrivati, l'hanno uccisa

Ha sentito dei rumori sospetti in casa e così ha chiamato la polizia per verificare che non ci fosse nessuno in casa sua. Ma quando gli agenti sono arrivati l'hanno uccisa.

La vicenda è accaduta a Minneapolis e la vittima è una donna australiana, Justin Damond, 40enne che viveva da tre anni in America con il marito. Dopo aver sentito dei rumori in casa sua la donna ha chiamato la polizia che, probabilmente per un terribile sbaglio, l'ha ammazzata.

Negli Stati Uniti è stata aperta un'inchiesta mentre il sindaco della città americana Betsy Hodges, come riporta Il Messaggero, è ancora sconvolta da quanto accaduto: "Sono profondamente turbata dall'incidente".

Inoltre ci si chiede perché gli agenti non avessero la "body camera", le telecamere che dovrebbero riprendere le azioni dei poliziotti in modo da evitare abusi.

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 18/07/2017 - 10:16

Forse e' il caso di farsi riconoscere...

Ritratto di DuduNakamura

DuduNakamura

Mar, 18/07/2017 - 16:00

Come diceva un personaggio di Scuola di Polizia, "Posso sparare alla gente e mi pagano pure !!!".

mariolino50

Mar, 18/07/2017 - 18:42

I poliziotti americani devono essere molto scarsi, o carogne, sparano senza sapere chi hanno davanti, e sempre per uccidere. I nostri saranno scarsi lo stesso, ma in genere si limitano a picchiarti.

Martinico

Mer, 19/07/2017 - 06:06

Scarsissima professionalità. Punto.

Reziario

Mer, 19/07/2017 - 08:18

Riportare incidenti che coinvolgono armi, ovunque essi siano. Omettere notizie di persone salve grazie ad un'arma. Questo mi pare il diktat mediatico.