Va in carcere per un gelato, ma era solo ai domiciliari per aver ucciso la moglie

Succede ad Alatri, in provincia di Frosinone. L’omicidio della compagna era avvenuto nel 2014

Ai domiciliari per l’omicidio la moglie, in carcere per aver rubato un gelato.

È la folle e paradossale storia di Emiliano Frocione che nel 2014 uccise Alessandra Agostinelli con 13 coltellate: condannato a nove anni, aveva ottenuto i domiciliari da scontare in una clinica psichiatrica. Ed è proprio qui che l’uomo ha sottratto l'ennesimo dolce da un distributore automatico presente all’interno della struttura.

Come ricorda il Corriera della Sera, il femminicidio della 34enne risale al 9 settembre 2014: la vittima fu ritrovata in una pozza di sangue dal figlio 14enne. I due, di fatto, vivevano da separati in casa ma continuavano a vivere sotto lo stesso tetto a causa delle difficoltà economiche; pare fosse stato proprio questo il motivo che scatenò il litigio tra i due disoccupati finito in tragedia.

Oggi, dopo l’ennesimo furto di dolciumi nella clinica, i dirigenti della struttura hanno fatto pervenire al giudice una richiesta di aggravamento, accolta dal tribunale: l’uomo è stato dunque trasferito in galera, dove terminerà di scontare la sua pena.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 25/05/2018 - 15:56

Senza parole.....

kyser

Ven, 25/05/2018 - 16:14

e allora?

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 25/05/2018 - 18:09

Ai domiciliari dopo un omicidio? Ma i giudici sono tutti da TSO?

seccatissimo

Sab, 26/05/2018 - 02:20

x tomari Ven, 25/05/2018 - 18:09 D'accordissimo ! Ma il TSO va applicato d'ufficio anche a quei criminali di sgovernanti, tipo un certo renzi ed un certo minniti che tra l'altro, hanno depenalizzato una miriade di reati gravissimi e come i loro predecessori non hanno provveduto a far costruire un sufficiente numero di carceri !