Vatileaks, Nuzzi non va in procura: "In Vaticano dare le notizie è reato"

Il giornalista non si farà interrogare, nel timore di non essere tutelato dalla giustizia vaticana

È sotto inchiesta Gianluigi Nuzzi, insieme al collega Emiliano Fittipaldi. Il giornalista, autore di Via Crucis, è sotto indagine per la diffusione di notizie riservate legate alla Santa Sede e la procura vaticana vorrebbe ascoltarlo e concludere la cosa in tempi piuttosto rapidi. Ma lui a farsi ascoltare non ci andrà.

"Ho deciso di non presentarmi - ha dichiarato Nuzzi -. In Vaticano non è prevista la 'non punibilità' che deriva dall'esercizio di un diritto come in Italia. Né è riconosciuta la possibilità di manifestare liberamente il pensiero come sancisce espressamente l'articolo 21 della nostra Costituzione. Per loro quindi chi fa cronaca è punibile".

È per questa ragione che il giornalista ha deciso di non andare a farsi interrogare, convinto che là la divulgazione di notizie riservate sia "sempre e comunque reato", a differenza di quanto accade "per la libera stampa in tutto il mondo democratico" e che manchi "reciprocità" con l'ordinamento italiano.

"Se il Vaticano intende delegare - concede Nuzzi - e sentirmi per rogatoria davanti all'autorità giudiziaria italiana, valuterò ovviamente se presentarmi e cosa dire, se mi presenterò".

Commenti
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michageo

Lun, 16/11/2015 - 18:28

Dato che in Vaticano asseriscono di avere la linea diretta col buon Dio, mi domando che bisogno ci sia di scomodare la procura per interrogare Nuzzi e Fittipaldi: basta chiedere a chi gestisce la linea diretta......

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Farusman

Lun, 16/11/2015 - 18:41

Bell'esempio di libera stampa e di coraggio.

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oldpeterjazz

Lun, 16/11/2015 - 18:49

Bravo Nuzzi, mai fidarsi dei preti, vengono sempre avanti con la croce in mano e poi te lo mettono nel ....

little hawks

Lun, 16/11/2015 - 19:08

Chi ottiene informazioni con un reato e' un delinquente, non è lecito neppure in Italia

Giampaolo Ferrari

Lun, 16/11/2015 - 19:36

Mi sembra chiaro.Solo il comandante della nave consegno i Marò agli indiani.

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Jiusmel

Lun, 16/11/2015 - 19:50

Nuzzi che fai, lanci il sasso e poi nascondi la mano? Il rifiuto significa paura. Troppo comodo fare la morale così.

elena34

Lun, 16/11/2015 - 19:54

Ecco cos' e' il Vaticano che parla sempre di dialogo ! I buonisti sono soddisfatti

giovanni951

Lun, 16/11/2015 - 20:21

grande Nuzzi...sto leggendo Via Crucis dal quale si evince che in vaticano sia un covo di corrotti e profittatori...gente che quando morirá finirá direttamente da belzebú.

ortensia

Lun, 16/11/2015 - 21:11

Al tempo dei miei trisnonni a Bologna lo stato Vaticano praticava la pena di morte e i gendarmi pontifici non andavano giu'tanto per il sottile con la popolazione. Non parliamo poi della miseria e dell'oscurantismo che regnava a quei tempi, quasi come adesso insomma.

magnum357

Lun, 16/11/2015 - 23:05

Troppo comodo Nuzzi !!!!! Prima si fanno dare notizie riservate, poi scrivono e negano la propria colpevolezza.....tanto loro sono giornalisti !!!! Il Vaticano è uno Stato di diritto con propria sovranità e leggi !!! Non presentarsi all'interrogatorio, peggiora solo la propria posizione e non si rende immune da azioni risarcitorie !!! Che figuraccia che ci fa e il suo libro non lo comprero' nemmeno se mi pagassero !!

evuggio

Mar, 17/11/2015 - 15:25

Qualcuno vuole darsi la briga di fare un disegno a questo signore?