Vecchiaia più serena se il cervello è allenato

La ginnastica mentale prevede esercizi cognitivi da fare nella propria casa o in centri specializzati

di Luigi Cucchi

L'aspettativa di vita ha registrato nella maggior parte dei Paesi europei una crescita continua: le persone di età pari o superiore a 65 anni superano il 16% della popolazione totale. L'invecchiamento rappresenta una delle sfide maggiori per l'Europa moderna. L'anziano perde progressivamente le funzioni fisiche, mentali e sociali. Conservare l'autosufficienza è una lotta quotidiana. Il processo d'invecchiamento è spietato: tra i 30 e i 90 anni di età la massa e la forza muscolare diminuiscono del 30%. La conduzione nervosa rallenta del 15-25%. Il peso del cervello diminuisce di circa 300 grammi. Il numero di papille gustative si riduce da 240-250 unità, in età giovanile, a 40-50 in età avanzata. La capacità vitale dei polmoni cala del 50% entro i 75 anni. La funzione renale scende di oltre la metà. La vista e l'udito riducono le capacità recettive del 70-80%.

Incontinenza, instabilità, declino intellettuale, accompagnano spesso l'anziano che è portato a isolarsi. Al decadimento fisico si unisce quello mentale. È possibile prevenire o rallentare molti di questi mutamenti conducendo una vita attiva e prendendo in considerazione diversi fattori (dieta sana, contatti sociali, apprendimento continuo, efficienza fisica). Un progetto di ricerca internazionale finanziato dall'Ue (Mindwellness), ha messo a punto materiali formativi destinati alle persone over 65 (ancora attive o in pensione) al fine di aiutarle a mantenere la propria mente flessibile e attiva ( www.mindwellness.eu ). Oggi i ricercatori hanno approfondite conoscenze sull'apprendimento, la memoria e i fattori che consentono di supportare le funzioni cognitive. Il brain training (l'allenamento del cervello), consente di mantenerlo efficiente.

L'apprendimento rappresenta un processo che inizia dalla definizione degli obiettivi, dalla pianificazione del tempo e dalle capacità di concentrazione. Il ricercatore pedagogico Kidron osserva che il processo di apprendimento non si esaurisce nella sola acquisizione di nuove conoscenze e capacità, ma è anche il risultato del confronto con se stessi e la capacità di vincere la nostra naturale pigrizia. L'esercizio fisico svolge un effetto positivo sia sul corpo sia sulla mente. L'attività fisica influisce sui diversi apparati del corpo umano (cardiovascolare, respiratorio, nervoso, muscolare, osseo, articolare, legamentoso e immunitario) in modo positivo per un'efficiente interazione.

Lo strumento formativo «Mindwellness», supportato dall'Ue, si concentra su tre capacità cognitive principali per lo sviluppo del programma di brain training : memoria, velocità di elaborazione e ragionamento induttivo. Inoltre, allo scopo di includere il concetto dell'invecchiamento attivo tra i suoi contenuti, lo strumento formativo comprende alcuni moduli tra cui pc e Internet, che si propone di far conoscere alle persone over 65 l'utilità dell'Ict (Tecnologia dell'informazione) e le opportunità offerta da Internet.

Il nostro cervello è come un muscolo: più lo alleniamo, più funziona meglio. Se, invece, si smette di usarlo apriamo la strada a una sorta di atrofizzazione cerebrale, affermano i neurologi. Il miglior allenamento possibile è la ginnastica mentale, da svolgere con esercizi cognitivi in centri specializzati, ma anche da soli a casa. Secondo uno studio della Johns Hopkins University di Baltimora, pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society , bastano 10 lezioni di allenamento per la mente (esercizi cognitivi di vario tipo) per mantenere fresco e scattante il cervello degli anziani, con effetti che si vedono anche dieci anni dopo l'ultima lezione e ricadute positive sulla vita di tutti i giorni.