Veneto, baristi in festa per l'arresto dei nomadi: "Vogliamo altri Stacchio"

Al benzinaio arriva solidarietà da tutta Italia: raccolti 47mila euro per le spese legali

Hanno paura di nuovi assalti, ma intanto festeggiano la cattura della "banda dei videopoker" di cui era a capo il figlio del nomade ferito a morte da Graziano Stacchio.

I baristi e i commercianti del Coneglianese, in provincia di Treviso, stanno organizzando una cena, a cui verranno invitati anche i carabinieri, per celebrare la cattura della banda di giostrai specializzata nell'assalto ai videopoker e ai loro ricchi bottini. La parola d'ordine è una sola: ora che li avete presi, rimangano in cella almeno per un po'. "Non vogliamo trovarli di nuovo liberi - spiegano al quotidiano locale La Tribuna di Treviso - Va buttata la chiave delle celle. Peccato, comunque, che non ci sia uno Stacchio anche qui."

Sono in molti, nella zona, ad essere finiti nel mirino della banda: il ristorante Globus a Santa Lucia, la tabaccheria del signor Padoan a Fossamerlo di San Vendemiano, il bar Alla Piramide di Mareno e il bar Pulit di Colfosco, colpito due volte in due settimane, a febbraio. In alcuni casi i titolari hanno deciso di chiudere l'attività: troppo pericoloso, specie se ci sono in giro dei bambini.

Ora gli esercenti festeggiano tutti insieme, ma chiedono che i banditi non tornino in libertà. Il nome più invocato è quello di Graziano Stacchio, il benzinaio indagato per aver sparato a un nomade nel tentativo di difendere la commessa ventiquattrenne di una gioielleria assaltata dai banditi a Ponte di Nanto, nel Vicentino. Il bandito colpito da Stacchio era poi morto per le ferite, ma il benzinaio è diventato un simbolo, per i commercianti della zona. Commercianti esasperati per l'assenza di uno Stato che non li difende, a loro dire, a sufficienza: basti pensare che nel corso della rapina alla gioielleria, prima dell'arrivo delle forze dell'ordine sarebbero trascorsi, raccontavano i testimoni, almeno venti minuti.

Dopo l'incriminazione del benzinaio per eccesso di difesa, da ogni parte d'Italia è partita immediatamente una campagna di solidarietà, con centinaia di donazioni per pagare le spese legali a Stacchio. In particolare, racconta Il Gazzettino, la sottoscrizione pubblica lanciata dalla federazione dei benzinai di Vicenza ha già raccolto 47mila euro. Al momento della donazione, avvenuta in privato per evitare strumentalizzazioni, Stacchio ha tenuto a far sapere che quanto non verrà impiegato per le spese legali verrà devoluto in beneficienza.

Commenti
Ritratto di semovente

semovente

Mer, 01/04/2015 - 12:25

Il Signor Stacchio ha fatto benissimo.

ammazzalupi

Mer, 01/04/2015 - 12:43

Se i nomadi, i giostrai, i rom, gli extracomunitari in genere VENISSERO RISPEDITI A CASA PROPRIA non ci sarebbe bisogno di nessun signor Stacchio. Che, comunque, ha TUTTA la mia stima. W Stacchio! M ai delinquenti!

moshe

Mer, 01/04/2015 - 13:03

1000, 1000000, 1000000000 di STACCHIO !!!!! Siamo stufi di essere perseguitati da quei bastardi di rom !!!!!

Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Mer, 01/04/2015 - 13:08

A questo ci ha portati un governo menefreghista: gioire per la vendetta di un boss di camorra contro gli zingari (notizia di ieri) e doverci tassare per aiutare un cittadino che ha avuto il coraggio di affrontare un delinquente. Ci pensasse lo stato a difenderci, accidenti!

billyserrano

Mer, 01/04/2015 - 13:49

Se ci fosse uno stato che lavorasse per il bene dei cittadini (extracomunitari e rom compresi), non ci sarebbe bisogno di coraggiosi come Stacchio, che poi si ritrovano a doversi difendere dalla magistratura, che non fa il proprio dovere, come non lo fa lo stato grazie a politici inetti e incompetenti. Un augurio a Stacchio che tutto si risolva per il meglio, e che finisca presto l'incubo in cui lo hanno trascinato certi "magistrati".

Ritratto di Esigenteater

Esigenteater

Mer, 01/04/2015 - 14:38

Chissà perché un cittadino che si difende deve ricorrere a dei legali. Perché il giudice che ha in mano il fascicolo non archivia il tutto e cerca chi ha venduto armi e giubbotto antiproiettile ai delinquenti? E magari si sforza di trovare prove che non facciano scarcerare gli zingarelli dopo pochi giorni? Altrimenti ci saranno altri casi come questo. Tanti.

Squalo2

Mer, 01/04/2015 - 15:34

Dovremmo essere tutti"il sig.STACCHIO".Perchè non si indice un referendum per pemettere a tutti i cittadini onesti di potersi difendere,poichè è dimostrato che lo Stato non è in grado di farlo!

Tuthankamon

Mer, 01/04/2015 - 16:56

Purtroppo il sistema giudiziario sembra orientato "politicamente" a rassegnarci. In alcune aree i furti e i reati sono a tappeto. E' inevitabile che situazioni drastiche si verifichino. Chi delinque e/o provoca danni/lesioni ed e' pure pluri-recidivo NON deve essere sullo stesso piano di chi viene aggrdito o danneggiato come invece pare "esprimersi la giurisprudenza" (ma chi li paga? Noi cittadini mi pare, ma sembra il contrario)!!!!!

piertrim

Mer, 01/04/2015 - 19:40

Se in Italia ci fosse meno buonismo npn ci sarebbe bisogno nè di Stacchio né di processi a suo carico.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 03/04/2015 - 00:56

Siamo succubi di una assurda ideologia della sinistra che domina purtroppo tutto il paese. Un nefasto sociologismo rosso si è infiltrato subdolamente e arbitrariamente anche nella giustizia con il nome di MAGISTRATURA DEMOCRATICA. Finché non si espellerà dalla giustizia questo orrendo cancro ideologico in Italia non esisterà la legalità a protezione dei cittadini.