Ventimiglia: rischia assideramento migrante nascosto nel tir per la Francia

Si era nascosto all’interno di un tir fermo all’autoporto di Ventimiglia, in provincia di Imperia, sperando di ripartire, da lì a breve, per la Francia, dove sarebbe entrato come clandestino

Si era nascosto all’interno di un tir fermo all’autoporto di Ventimiglia, in provincia di Imperia, sperando di ripartire, da lì a breve, per la Francia, dove sarebbe entrato come clandestino. E, invece, un migrante africano, di 25 anni, originario del Gambia, dentro quell’autoarticolato, situato a pochi metri dall’imbocco dell’Autostrada dei Fiori, ha rischiato di trovare la propria morte.

Dopo ore di attesa all’interno del freddo rimorchio (l’autista non era ancora tornato), ormai colto da un principio di ipotermia, ha allertato il 112 chiedendo di essere salvato. In uno stentato inglese, il venticinquenne ha raccontato di trovarsi nel rimorchio di un tir, ma non ha saputo indicare la posizione precisa in cui i mezzo era posteggiato e, per intercettarlo, i carabinieri hanno adottato un singolare stratagemma.

Una pattuglia si è recata sul posto azionando il dispositivo acustico, mentre il militare della centrale operativa, al telefono con il giovane africano, si è fatto dire con quale intensità sentiva il volume della sirena. Pochi minuti dopo è stato così possibile stabilire il luogo da cui proveniva la chiamata di soccorso.

Una volta in caserma, il migrante, che era molto infreddolito ma in buone condizioni di salute, ha raccontato di essere giunto il giorno prima alla stazione di Ventimiglia e di essersi recato subito all’autoporto, nella speranza di trovare un varco per la Francia.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 11/01/2019 - 14:55

Andava lasciato nel tir,a testimonianza delle notevoli risorse dell'ingegno di certi popoli.

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Ven, 11/01/2019 - 15:20

Poverino, tutta colpa di Salvini, non del pampero che predica di venire in Italia.

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Ven, 11/01/2019 - 15:21

Poverino tutta colpa di Salvini, non del pampero che predica di venire in Italia.