Vercelli, sei aziende accusate di truffa per falso riso biologico

Sei aziende nel mirino della procura: usavano diserbante non nocivo, ma vietato nell'agricolutura bio

Dopo lo scandalo per il falso olio extravergine, un'altra frode alimentare è stata scoperta in Italia. Si tratta di quella per cui sono accusate ben sei aziende produttrici di riso biologico che, secondo il sostituto procuratore Ezio Domenico Basso, usavano diserbanti non nocivi, ma vietati nelle coltivazioni biologiche.

Sono 3800 le tonnellate di riso sequestrate oggi dalla Guardia di finanza nel Vercellese. Le indagini tecniche, effettuate su incarico della procura di Vercelli nei laboratori dell'Arpa, si sono concentrate su campioni di terreno, acqua, piantine di riso di diversi appezzamenti scelti tra quelli coltivati secondo questa pratica, e appartenenti ai soggetti di cui si sospettava la frode. L'esito delle analisi ha consentito di evidenziare la presenza di prodotti fitosanitari non consentiti in agricoltura biologica in percentuali variabili, ma tutte superiori ai limiti di tolleranza. Il riso biologico viene pagato sul mercato il triplo rispetto a quello prodotto in agricoltura convenzionale.

Commenti

vince50

Ven, 13/11/2015 - 17:50

Non vi sono dubbi siamo un popolo di truffatori,disonesti per principio e abitudine.ecco perchè amiamo assere democraticamente liberi di fotterci a vicenda,ciò che conta è la certezza che in qualche modo non pagheremo mai abbastanza.

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 13/11/2015 - 18:12

Magiare prodotti cosidetti biologici? Non sia MAI, li ingurgitino quei poveracci che credono alle favole!

steacanessa

Ven, 13/11/2015 - 18:35

I belinoni che credono nella possibilità di produrre senza insetticidi sono serviti..

blackbird

Ven, 13/11/2015 - 18:48

Non si capisce bene se è stata rilevata solo la presenza di diserbante proveniente dagli appezzamenti vicini o se è stato rilevato diserbante oltre i limiti di tolleranza previsti per le derrate (convenzionali o bio) immesse al consumo. Nel primo caso si tratta di semplice contaminazione, nel secondo di attentato alla salute umana, perché se viene fissato un limite massimo per una sostanza, vuol dire che è pericolosa! Il diserbante individuato sarà "non classificato", cioè non "NOCIVO", ma pur sempre pericoloso per l'uomo, e l'ambiente.

Ritratto di Lupodellealpi

Anonimo (non verificato)

Bio_Sin

Sab, 14/11/2015 - 14:19

Domanda : Per quale motivo non vengono pubblicate per il riso , per l'olio e per tutti gli altri prodotti contraffatti , inquinati da sostanze pericolose , le ragioni sociali della aziende che contravvengono alle norme ? Credo i consumatori abbiano diritto ad essere informati e credo servirebbe come deterrente per i produttori che attentano alla salute pubblica.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 15/11/2015 - 10:59

BOICOTTARE I PRODOTTI ITALIANI..

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 15/11/2015 - 11:00

BOICOTTARE I PRODOTTI ITALIANI..VORREI VEDERE SE FOSSE SUCCESSO IN GERMANIA, ATTACCHERESTE CON IL 4TO REICH AJAJAJAJAJA