Verona, 80enne disegna baffi a una statua della Madonna Denunciato: rischia due anni

I carabinieri, visionando un video, si sono accorti che la "ragazzata" era stata compiuta da un ottantaduenne

Non chiamatela ragazzata. I carabinieri di Verona San Massimo non hanno creduto ai loro occhi quando si sono accorti, visionando le immagini registrate dalle videocamere posizionate a tutela della Parrocchia delle Golosine di "Santa Maria Assunta", che a imbrattare la statua della Madonna posizionata dal 2006 sul sagrato della Chiesa non era stato un giovane un po' scapestrato ma un signore ultraottantenne. Perché nella clip si vedeva chiaramente un anziano arrampicarsi sulla statua e dileggiare col pennarello la sacra effige.

L’Arma ha poi scoperto che ad agire era stato un 82enne, originario di Roma, ma da anni residente a Verona, con un passato da pittore. L’uomo non ha dato alcuna risposta plausibile, ma soltanto frasi senza una logica per giustificare il suo gesto. L’82enne è stato denunciato per offese alla religione dello Stato mediante vilipendio delle cose e rischia una condanna fino a due anni.

Commenti

Raoul Pontalti

Dom, 13/04/2014 - 20:05

Per il vilipendio della religione dello Stato il vecchietto non rischia nemmeno un giorno di carcere, vuoi perché il codice penale non contempla più una religione dello Stato, riconoscendo così uguale dignità a tutte le confessioni religiose, vuoi perché i reati di vilipendio, con la riforma dei reati d'opinione, non prevedono più la sanzione detentiva sostituita dalla multa. Rimangono sanzionate con la detenzione il danneggiamento, la distruzione, l'imbrattamento, etc. delle "cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto" (art 404 CP) oltre che il ricorso alla minaccia o alla violenza in caso di turbamento di funzioni religiose (art 405). Non per vilipendio alla religione rischia dunque la sanzione detentiva il vecchietto ma per imbrattamento della statua.