Il vescovo benedice la legittima difesa

Il vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo non lascia, anzi raddoppia. E al Giornale conferma di non essere minimamente pentito della lettera aperta al giudice che ha condannato il tabaccaio «giustiziere» Franco Birolo che, in quanto di Civè di Correzzola (Padova), fa parte del «gregge» di pecorelle appartenente alla giurisdizione ecclesiale del pastore Tessarollo. Un sant'uomo che però, quando ha qualcosa da dire, non lo manda certo a dire, preferendo metterci la faccia. In questo caso, oltre alla faccia, monsignore Tessarollo ci ha messo pure la firma pubblicando sul sito della sua diocesi un articolo. E si riferisce alla condanna inflitta al signor Franco Birolo, il tabaccaio «giustiziere» di Civè di Correzzola condannato a due anni e otto mesi e a risarcire la famiglia della «vittima» (cioè il ladro moldavo di 23 anni che gli stava «ripulendo» il negozio ndr) con 325mila euro.