Un viaggio che tocca i cinque sensi con il cuoco e il designer

Uno space designer e un food designer ci prendono per mano in un viaggio tra i cinque sensi. Lexus, il noto marchio automobilistico giapponese, approda al Salone del Mobile di Milano con un progetto in zona Tortona che non lascia indifferenti: a progettare «A journey of the senses» ci ha pensato infatti il designer francese Philippe Nigro e ad ampliare l'esperienza sensoriale è stato chiamato Hajime Yoneda, chef tristellato Michelin e famoso per interpretare in chiave contemporanea ricette tradizionali. In via Tortona 32 pare di entrare in un villaggio fuori dal mondo: un percorso in legno fa da ingresso alla prima sala, molto avveniristica. Qui Nigro mette in mostra il design nervoso ed elegante della struttura della macchina Lexus in una grande installazione circondata dai tipici specchi bombati che ci sono all'uscita dei box. Risultato: ogni singolo dettaglio del telaio è messo in evidenza, complice un light-design raffinato e un tappeto sonoro evocativo.

«È quasi un ready-made», ci spiega Nigro che ha progettato insieme a Yoneda un percorso in tre tappe multisensoriali. «Ci ha guidati una parola giapponese: Omotenashi . Significa ospitalità, bella accoglienza», spiega lo chef nipponico. Si comincia guardando e ascoltando la pioggia, intesa come spazio di piacere meditativo, mentre si gustano delle caramelle frizzanti create da Yoneda per l'occasione. L'accoglienza si amplifica nella seconda tappa del viaggio dove ci si trova immersi come dentro una corteccia d'albero: suoni ovattati, calore e un boccone semi-liquido, simbolo della linfa della vita. L'ultima tappa è ancora al buio e riproduce l'atmosfera dell'acqua: qui si beve una zuppa primordiale «per ricordarci della forza vitale che c'era nella genesi dell'universo, un momento in cui tutti noi eravamo uguali», conclude Yoneda. Tatto, olfatto, gusto, udito e vista sono equamente stimolati in questo viaggio fuori dal mondo contemporaneo, per riportare i sensi alle primitive sensazioni.