Il viaggio degli innamorati

l'abbraccio è solo l'aspetto esterno di ciò che avviene dentro due vite

Quando pensiamo all'innamoramento pensiamo per prima cosa all'aspetto esterno, ai comportamenti dei due innamorati, ai loro abbracci, al loro fremente erotismo. Ma di solito non teniamo conto e ancor meno approfondiamo l'aspetto interno del loro amore: la rivoluzione che avviene nella loro psiche nei loro sentimenti, nel loro modo di vedere il mondo, la propria vita, il proprio passato, il confronto talvolta difficile, talvolta doloroso fra i loro due mondi, le loro due vite. L'abbraccio esterno è solo l'aspetto più superficiale dell'abbraccio interno in cui si incontrano due esseri diversi, due monadi, e due universi differenti che devono diventare uno solo.

Perché noi siamo unici, inconfondibili, abbiamo avuto vite diverse, abbiamo affrontato prove che l'altro non conosce, dolori che l'altro non sente, amori, angosce, speranze e delusioni che l'altro non ha provato e non prova. L'incontro fra i due innamorati è perciò un viaggio che ciascuno compie nella propria vita e nella vita dell'altro un processo di comunicazione via via più difficile più passano gli anni perché dobbiamo dirci verità tenute nascoste anche a noi stessi, perché dobbiamo ammettere di avere voluto noi dei rapporti che poi sono diventati dolorosi, talvolta per paura, talvolta per orgoglio oppure perché ci davano un piacere a cui non sapevamo rinunciare. La verità dell'innamoramento profondo è un viaggio nella nostra anima e in quella del nostro amato, un viaggio difficile, felice o doloroso, fatto di risa e di pianto. Questo viaggio viene poi spesso dimenticato e non viene comunque mai raccontato nelle descrizioni amorose oleografiche.

Ed è per questo che le storie d'amore ci appaiono spesso stucchevoli, zuccherose o ci sono presentate sotto forma di orgia erotica, mentre la loro profonda verità è il cammino di due vite che si cercano, si esplorano, si sforzano di comprendersi sempre timorose di fronte al timore di perdersi, all'abisso del tutto o del nulla perché l'amore non ha gradazioni, o c'è tutto o non c'è. E per uno sbaglio, per un errore superficiale, talvolta per una frase sbagliata, puoi sentirti disperato. O invece, se hai detto la parola giusta, felice.

Commenti

apostata

Dom, 10/06/2018 - 16:12

L’unico impulso sicuro che gli esseri viventi ricevono dal creatore latitante e crudele è la riproduzione. Tutto il resto sono elucubrazioni senza senso. Pretendere di spiegare perché “l'innamoramento profondo sia un viaggio nella nostra anima e in quella del nostro amato” senza saperne le motivazioni esistenziali, è presunzione semplicistica da professionista del mistero dell’anima. Il creatore, per rendere più forte il misterioso impulso della riproduzione, lo rende irresistibile con l’incantevole richiamo dell’innamoramento, con false promesse e suggestioni di unicità, di eternità, di trascendenze. L’innamoramento è funzionale, si esaurisce presto. Berto, con impagabile ironia, nella cosa buffa narrava di “anime eternamente cercantisi”. L’innamoramento è il potente segnale della presa in giro che fa andare avanti la vita per motivi che nessuno conosce.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 10/06/2018 - 16:50

Ancora con l'innamoramento? Alberoni, si riposi; e si curi.

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Lun, 11/06/2018 - 11:01

Amore tra uomo e donna ovvero essenza e sostanza secondo gli scolastici. Ecco perché è un disegno divino, ecco perché qualsiasi altra idea è antimetafisica ed antiumana. Complimenti prof. Alberoni.

Ritratto di rituccia1962

rituccia1962

Lun, 11/06/2018 - 14:41

Sisi, bello l'innamoramento, peccato che poi finisce a coltellate (per le donne)... meglio non incapparvi e sfuggire a tale incantesimo, oggigiorno mi sembra parecchio pericoloso

federgian

Lun, 11/06/2018 - 16:03

Ho già risposto qualche giorno fa a Giano, che accomuno ad Apostata; abbiate il buon senso di non straparlare di cose che il destino non vi ha fatto conoscere. Mi dispiace per voi, ma riproduzione, false promesse e suggestioni, tutti oscuri oggetti di chi non sa neppure da lontano cosa vuol dire abbandonarsi alla reciprocità, donarsi, per tutta la vita, con generosità. A me è successo, non sono un illuso esaltato, ho amici che condividono le stesse esperienze, e quando lei è morta, dopo 50 anni meravigliosi, è iniziata l’attesa di r trovarla, di ritrovare la parte migliore di me. Certamente la riproduzione, e il sesso, sono parte integrale dell’amore, ma non ne esauriscono certo l’essenza, che è nell’accorgersi di avere bisogno e gratificazione l’uno dell’altro. Mi dispiace per voi, evidentemente non lo conoscete, ma è bello, credetemi, è la cosa più bella della vita.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 18/06/2018 - 12:28

§federgian§ Lei scrive: “A me è successo, non sono un illuso esaltato, ho amici che condividono le stesse esperienze, e quando lei è morta, dopo 50 anni meravigliosi, è iniziata l’attesa di ritrovarla, di ritrovare la parte migliore di me.” Parole verissime. L’amore vero fa di due creature una persona unica: l’Uomo. Nella Bibbia è detto: “E Dio creò l’Uomo, maschio e femmina li creò” intendendo che maschio e femmina servono per la riproduzione e che l’amore vero crea l’Uomo vero per il quale il sesso diventa secondario. Quando si conosce l’anima e l’essenza della persona amata, si diventa un unicum: l’Uomo fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Per questo, la morte di una parte è l’inizio dell’attesa di ritrovare la parte di chi ha lasciato qui solo il bozzolo della meravigliosa farfalla che ha preso per prima il volo.