Vicenza, "manomorta" impunita se la ragazza non denuncia subito

Una sentenza del tribunale berico archivia le accuse contro un pensionato: la ragazza palpeggiata non aveva sporto denuncia subito dopo il fatto contestato

Una ragazza che subisca molestie sessuali sull'autobus deve presentare denuncia immediatamente. Altrimenti l'accusa rischia di finire archiviata.

A stabilirlo è una sentenza del tribunale di Vicenza, con cui è stata archiviata la denuncia di una studentessa bresciana risalente al 2012. La giovane, all'epoca 22enne, sarebbe stata palpeggiata sulle natiche e sulle cosce da un pensionato 69enne di Vicenza che si trovava sull'autobus su cui stava viaggiando.

Alcuni giorni dopo il fatto si era recata in procura e aveva sporto denuncia per l'accaduto. Ora però, spiega il Giornale di Vicenza, i magistrati del capoluogo berico hanno deciso di archiviare quell'accusa perché la ragazza, a quanto pare, avrebbe dovuto chiedere aiuto subito.

Il pensionato accusato di aver fatto la cosiddetta "manomorta", che peraltro si era sempre detto innocente affermando di non avere mai visto la giovane in vita propria, è stato così assolto da ogni accusa. La studentessa, per provarne la colpevolezza, avrebbe dovuto chiedere aiuto, o far fermare il bus, o chiamare subito la polizia appena scesa.

Commenti

01Claude45

Lun, 12/06/2017 - 13:01

Beh, a Vicenza questo ed altro.

Pinozzo

Lun, 12/06/2017 - 17:29

Naturale, senno' come puo' provare una persona che tre giorni prima un pensionato le avrebbe toccato il sedere su un bus? sarebbe grave se i magistrati avessero preso sul serio l'accusa, dal giorno dopo ogni ragazzina scema potrebbe venire da voi a chiedervi cento euro per non esser denunciato due giorni dopo per averle toccato il sedere.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mar, 13/06/2017 - 10:26

Giusto così. E' un tipo di "reato" contestabile solo in flagranza.