Vicenza, uccide la moglie a coltellate e chiama i carabinieri per costituirsi

Un uomo di 48 anni ha ucciso la moglie di origini colombiane dopo una lite in provincia di Vicenza. Ha poi chiamato i carabinieri per costituirsi

Un uomo di 48 anni, Mirko Righetto, ha ucciso a coltellate la moglie di 37 anni di origini colombiane a Camisano Vicentino (Vicenza).

Dopo l'omicidio l'uomo ha chiamato le forze dell'ordine, a mezzanotte circa, per costituirsi. L'avrebbe aggredita nella loro abitazione di via Alpini a Camisano con un coltello a serramanico al culmine di una lite: i carabinieri hanno trovato e sequestrato l'arma del delitto.

La coppia ha una figlia piccola che non era in casa al momento dell'omicidio. Lui è stato immediatamente arrestato. Non sono noti ancora i motivi che hanno portato il 48enne ad uccidere la donna. Sul posto sono in corso i rilievi tecnici.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Gio, 13/04/2017 - 16:26

Tutti i giorni c'è qualcuno che ammazza la compagna; per “futili motivi”, dicono i cronisti. E i media ci sguazzano, con dovizia di dettagli macabri. Se tutti i giorni c'è una donna ammazzata dal compagno, la gente comincia a pensare che quando due persone litigano sia normale che debba finire a coltellate. E così, se qualcuno dal precario equilibrio psichico si trova nelle stesse condizioni di crisi, conflitti, liti familiari, la prima reazione è quella di fare quello che fanno tutti: ammazzare la compagna. Si chiama “emulazione”. Semplice no? Ma naturalmente, i media sono innocenti. Non si può nemmeno lontanamente sollevare un leggerissimo sospetto che forse, dico forse, tanta evidenza mediatica alla violenza possa generare qualche forma di emulazione. Anzi, dicono gli esperti che l'eccesso di violenza in TV non è pericolosa; serve a scaricare l'aggressività e sublimare gli istinti violenti. E se lo dicono gli esperti…