"La macchina di Veronica davanti la scuola di Loris"

La vigilessa di Santa Croce Camerina conferma la versione della donna. Ma poi ammette di non esser certa "che la circostanza fosse legata a quella mattina"

Un bigliettino sul luogo del ritrovamento del corpo di Loris Stival

Forse, la mamma del piccolo Loris accompagnò davvero il figlio a scuola. Lo rivela Giuseppa Schembari, la vigilessa in servizio davanti alla scuola in quel fatidico 29 novembre.

Risentita dagli inquirenti, ha affermato di aver "notato la Polo" e di esser certa che "la donna al volante era la madre di Loris". Tuttavia, la vigilessa non se la sente di "dichiarare con assoluta certezza che la circostanza fosse legata a quella mattina".

Per i pm le affermazioni della vigilessa risultano "altamente contradditorie" perché palesano una "inattendibilità instrinseca quanto alle dichiarazioni ed estrinseca alle obiettive risultanze acquisite attraverso i sistemi di videosorveglianza".

Molte sono ancora le cose che non tornano nell'omicidio del piccolo Loris. Il movente, innanzitutto: "Inesistente e indecifrabile". L'arma del delitto, ovvero le fascette, che non sarebbero state subito eliminate dalla madre, ma che sarebbero state trattenute per lungo tempo e, infine, il mistero degli slip blu da bambino apparsi davanti alla scuola due giorni dopo l'omicidio.