Quella voglia di far grande l'Italia che manca ai nuovi politici

Nel Dopoguerra la dedizione vera al Paese fu un'energia trasmessa al popolo. Oggi l'unico merito di molti è portare voti

Coloro che scelgono i candidati per il Parlamento che tipo di persone dovrebbero scegliere? Che caratteristiche dovrebbero avere coloro che prenderanno le decisioni più importati per la nostra vita?

Nel Parlamento del Dopoguerra sedeva una classe politica di altissimo livello. Tutti i politici di quell'epoca, da De Gasperi a Togliatti, da Andreotti a Moro e Nenni, avevano in comune una vera dedizione al nostro Paese, una instancabile volontà di farlo più forte, più ricco e più giusto. E questa loro energia l'hanno trasmessa al popolo, che ha lavorato in modo instancabile, ha creato nuove imprese ed ha fatto dell'Italia la settima potenza industriale del mondo. Essi avevano anche una grande cultura di livello europeo e una capacità di governo maturata in anni di opposizione e di esperienza nel partito e nelle amministrazioni.

Nell'attuale Parlamento, invece, ci sono molte persone che hanno come unico merito il portare voti. I grillini hanno addirittura sostenuto che tutti sono uguali, e perciò anche gli ignoranti e gli incapaci possono sedere in Parlamento. Il nostro è un piccolo Paese in un mondo travolto da bufere economiche e finanziarie, da trasformazioni tecnologiche rivoluzionarie. Abbiamo bisogno di politici di grande cultura e con approfondite conoscenze economiche e geopolitiche. Gente che conosce le dinamiche degli Stati Uniti, dell'Asia, dell'Africa e che è inserita culturalmente in Europa. Ma non basta essere un grande economista, un grande magistrato, per governare. Occorre mente aperta, ampia cultura e, inoltre, esperienza di vita, di comando, di responsabilità. Un buon governante deve prevedere tutti gli effetti delle sue decisioni e organizzare le cose in modo da rendere la vita dei cittadini più semplice e più serena. Il contrario di oggi, in cui il potere politico spara in continuazione leggi e leggine con cui la macchina burocratica schiavizza e vessa i cittadini, soprattutto i più deboli.

Commenti

venco

Dom, 31/12/2017 - 16:25

Se i politici mancano di Patriottismo producono solo propri interessi e disastri.

Cheyenne

Dom, 31/12/2017 - 16:26

perchè vogliamo paragonare de gasperi, nenni, malagodi, saragat, einaudi, martino, pella, scelba, e ci metto anche togliatti a fonzie, gentilone, grassone, sboldra, dima, dibba, verdini, al-fango???

umbe65it

Dom, 31/12/2017 - 16:27

Cosa ci si può aspettare da bande di aguzzini dediti alla vessazione fiscale? Quanta forza può rimanere a chi è costretto a sopportarli?

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 31/12/2017 - 16:33

Che c'azzecca la foto di Grillo con l'articolo!!! BOHHH!!! Feliz año povres Italianos.

Ritratto di dlux

dlux

Dom, 31/12/2017 - 16:39

Potremmo dire che ogni paese ha la classe politica che si merita. Ma non è del tutto vero. E' che purtroppo il comunismo ha imbastardito tutto, ha contaminato con la sua supponenza ed insufficienza le menti degli elettori, che, abbagliati, guidano ubriachi nella nebbia. Non è più necessario essere preparati, acculturati, dotati e vocati per fare qualcosa. Tutti possono fare tutto: yes, we can. Ma neanche per sogno! Arriva primo chi corre di più. L'arte è fatta per gli artisti e non per gli artigiani (quando va bene), La politica è fatta per chi si dedica alla cosa pubblica con passione, trasporto, dedizione, studio, sacrifici e sudore. Ho detto sudore? Comunisti, sapete cos'è il sudore?

gianrico45

Dom, 31/12/2017 - 16:40

I politici di oggi,una volta eletti in parlamento cercano subito una loggia che li accolga e che faccia diventare grandi loro,la nazione può anche rimpiccolirsi o sparire,basta solo che le loro terga siano ben salde.Dovrà pure un giorno finire questa pacchia e arrivare finalmente la resa dei conti.

Alessio2012

Dom, 31/12/2017 - 16:45

Grillo è solo un burlone... In realtà è solo un emissario di Travaglio che ha il compito di distruggere le aziende di Berlusconi, se andasse al governo.

Celcap

Dom, 31/12/2017 - 16:50

Per una volta sono d’accordo con Alberoni. Non c’è piu nessuno di livello superiore nella nostra classe politica. Il cialtrone ha dimostrato cos’é per lui la politica: una molteplicità di bugie mai mantenute e un collusione con i poteri forti. Grillo e i suoi asini sono la testimonianza di quanto in basso sua caduta a politica. Salvini : a Milano dicono “l’é un bravu fieu” ma aldilà di questo po a sinistra stanza e tanto arrivismo. Alfano: una banderuola che va dove tira il vento e meno male che ha deciso di ritirarsi, l’unico atto politico veramente buono che sta facendo. Grasso: un opportunista senza passato ne futuro. Boldrini: velo pietoso per favore. Bersani : nessuna capacità di vedere quello che succede intorno a lui salvo sparare battute inutili. Ecco perché, per una volta sono d’accordo con Alberoni.

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Dom, 31/12/2017 - 17:00

I nuovi politici non faranno mai grande l'Italia, dietro ci sono strati su strati di vetuste abitudini e interessi sovranazionali di parte che li rendono appetibili solo all'occhio del popolo ignaro della concreta realtà che sta a monte, solo per guadagnarsi un posto negli annali e fare buchi alla contabilità di Stato con i vitalizi. Dei vecchi politici che dire...per lo più, la causa prima che ha cagionato una macro-cancrena.

Ritratto di Risorgere

Risorgere

Dom, 31/12/2017 - 17:13

Più che grandi condottieri acculturati esperti del mondo, servirebbe gente pratica e di buon senso, caro Alberoni. Sono il merito e il buon senso le due grandi vittime di questi anni. E a proposito della folle e miope burocrazia, moloch invincibile portatore di una misteriosa e autoreferenziale verità, che nessuno è capace di mettere in discussione, nulla hanno mai saputo fare né mai sapranno fare i grandi professori, spesso sacerdoti della complicazione. Si nominino venti commissioni settoriali composte da volonterosi e competenti professionisti e operatori, esperti in specifici settori e soprattutto dotati di buon senso. E si dia a queste commissioni un compito semplice ma rivoluzionario: rivoltare ogni procedura burocratica alla luce di una semplicissima domanda: «a che serve?». E ogni passaggio che non superi con ragionevole evidenza il vaglio di tale domanda sia eliminato senza remore.

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Dom, 31/12/2017 - 17:14

Questi faranno grande solo i loro interessi ed andranno sui tetti a farlo,come la raggi.

Reip

Dom, 31/12/2017 - 17:29

Francesco Alberoni e secondo Lei Togliatti e Andreotti sarebbero state persone di altissimo livello? Che avrebbero fatto del bene magari... Togliatti il più comunista di tutti che avrebbe volentieri trasformato l’Italia in un paese grigio e comunista facendolo diventare una seconda Albania per consegnarlo direttamente alla ex URSS, e se non ci è riuscito è stato soltanto grazie alle basi americane NATO presenti sul nostro paese! Andreotti poi... Culturalmente magari si, ne conosceva tante di cose, anche troppe! Si è portato più segreti lui nella tomba, tra accordi stato mafia e Dio solo sa cos’altro... Bah resto alquanto deluso dalla sua affermazione.

apostata

Dom, 31/12/2017 - 17:34

È un’analisi povera e semplicistica, la storia è più complessa e non si fa con nostalgiche enfatizzazioni del passato.

nordest

Dom, 31/12/2017 - 17:39

Povero grillo sei troppo idiota per fare grande l’Italia.

vince50

Dom, 31/12/2017 - 17:42

Se gli mancasse solo la voglia sarebbe il male minore,sono carenti di molto altro purtroppo.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 31/12/2017 - 17:42

Manca non solo la voglia, ma anche la capacità. Pochi si salvano, in un mare di furbi che si godono i corrispettivi ricevuti, in genere senza far MAI niente oltre alla saltuaria presenza in parlamento. Il sistema lo consente e la solita legge elettorale fasulla favorirà la continuazione del "sistema". Ci vorrebbe una legge elettorale di tipo francese, ma i nostri "amati" non ne vogliono sentir parlare: ovviamente perché pericolosa per loro, che in tanti rischierebbe ro di rimanere a casa, anche se con il PERENNE VERGOGNOSO VITALIZIO.

Boccato

Dom, 31/12/2017 - 17:47

grande, ma grande veramente a questa meravigliosa Italia dei miei nonni (scrivo dal Brasile) soltanto Benito Mussolini ! Ha comesso degli errori purtroppo, sì!!,pero è stato l'unico e l'ultimo vero uomo che é amatto questa nazione che io e gli altri italo-qualcosa sparsi nell mondo chiamamo di 'Madre-Patria Italia' !! Rispettosamente vi auguro uno buon Anno di 2018 nella speranza che la brava gente italiana nelle prossime elezione possano eleggere delle persone che al dila della ideologia siano apassionati e fedele alla bravissima gente italiana !!!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 31/12/2017 - 17:52

L'orgoglio di popolo ce lo potrebbero dare i collegi uninominali a patto che non vi siano code per le raccomandazioni. A Firenze,dalle parti di Pontassieve vi è già una fila chilometrica.nopecoroni

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Dom, 31/12/2017 - 18:07

Esimio dr Alberoni, mi spiace, ma non posso condividere, né essere d'accordo con lei sulle premesse. Dire che un De Gasperi avesse "una vera dedizione al nostro Paese", si può condividere in parte. Ma che l'avessero pure minimamente un Togliatti, un Andreotti, un Moro o un Nenni, mi pare un tantino esagerato, visto tra l'altro che l’azione politica di questi signori l’ho dovuta subire anch’io sulla mia pelle di ragazzo e poi di giovine. Mi picco quindi oggi di aver di loro un conoscenza quasi diretta e di aver conosciuto molto bene, in tanti anni di loro presenza al potere, anche la loro "dedizione al nostro Paese". ... (1 di 3)

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Dom, 31/12/2017 - 18:08

...Paese che in effetti alcuni di loro volevano trascinare per troppo amore nell’orbita sovietica durante la cosiddetta “guerra fredda”. Lei crede davvero che, se veramente fosse vero quello che lei sostiene, sarebbero accadute tante cose negative e tragiche alla nostra Patria, a noi tutti e all'interno di essa, loro regnanti, soprattutto negli ultimi tragici anni ’60, ed in tutti gli anni ’70 ed anche ‘80? Lei crede davvero che tutto quello che noi abbiamo subito e subiamo di grave ancora, soprattutto oggigiorno, sia dovuto a progenitori sconosciuti o che non siano anche quelli da lei menzionati? Fosse veramente... (2 di 3)

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Dom, 31/12/2017 - 18:09

...vero quello che lei sostiene di costoro, oggi forse non staremmo a parlare di tutto ciò, perché i loro “nipotini” e discendenti politici diretti avrebbero ereditato almeno un minimo della loro serietà e non ci avrebbero portati allo sfacelo totale come cittadini ed allo sfacelo della nostra Italia, fino a farci sentire il bisogno di vergognarci di essere italiani, ma soprattutto di vergognarci di avere simile gente auto-perpetuantesi ed auto-premiantesi a capo delle istituzioni a dispetto del volere del popolo e tradendo così di fatto la loro stessa Costituzione. (3 di 3)

Ritratto di Risorgere

Risorgere

Dom, 31/12/2017 - 18:11

@dlux. Aggiungiamoci pure - tra le qualità del politico - un profondo senso del bene comune e dell'interesse della nazione e non di pochi privilegiati. E su questo i quadri dirigenti della destra hanno molto da meditare. La sinistra si avvia a perdere in quanto si è resa detestabile e ha perso la sua identità nell'asservirsi agli interessi di pochi: banche, ong, vaticano, euroburocrati, soros & finanza mondialista.

fifaus

Dom, 31/12/2017 - 18:18

Capisco che non ci sia molto da scegliere, ma gli esempi sono pessimi: saverei solo Nenni e, forse, inserirei in elenco Einaudi-

Ritratto di venanziolupo

venanziolupo

Dom, 31/12/2017 - 18:21

Celcap sicuro di non rivedere più alf-ano ? io ho seri dubbi ...

Giovanmario

Dom, 31/12/2017 - 18:36

più che altro è la voglia di fare grandi loro stessi a spese nostre.. visto che a loro spese non sono riusciti a realizzarsi nella vita privata.. tranne grillo naturalmente che, da buon ex ragioniere, i soldi sa bene come farli fruttare..

CarloLinneo

Dom, 31/12/2017 - 18:43

Non c'è bisogno di far grande l'Italia. Lo è già. E' stata fatta grande dal 1994 in poi. Adesso bisogna votare centro-destra, affinché rimanga grande.

Massimo Bocci

Dom, 31/12/2017 - 20:02

Questi come diceva il Tremonti,hanno ambizioni terra,terra,volano basso (da insetti proprio da piattole) a loro basta continuare a magnate alle spalle dei cittadini e in subordine a mantenere i propri privilegi rubare, gri,gri,gri,