Volpiano, treno fermato da marocchino; voleva riportare figlia a casa

La situazione si sblocca solo dopo l’arrivo sul posto dei Carabinieri, che riescono a far ragionare il riluttante genitore; passeggeri imbarcati su un secondo convoglio messo a disposizione dal “Gtt”

La vicenda, che ha dell’incredibile, si è verificata intorno alle 12:30 di martedì scorso, nella stazione ferroviaria di Volpiano.

Un padre marocchino di 53 anni, intenzionato ad impedire alla figlia 17enne di raggiungere Torino, dove era in programma un’uscita con le amiche, sarebbe salito come una furia sul convoglio per obbligarla a scendere ed a fare ritorno a casa.

Intimorita dalla reazione del genitore, la giovane avrebbe cercato scampo rinchiudendosi in uno dei bagni del treno.

Non riuscendo a trovarla in nessun modo, l’uomo non si sarebbe comunque arreso all’idea di vederla partire ed avrebbe deciso di impedire al convolgio di lasciare la stazione di Volpiano. Per raggiungere il suo scopo non si sarebbe fatto scrupoli nel gettarsi in mezzo ai binari e sdraiarsi sulle rotaie, bloccando il treno e tutta la rete della ferrovia Canavesana.

Al capotreno non è rimasto pertanto altro da fare che allertare le forze dell’ordine, dato che il marocchino non aveva alcuna intenzione di desistere dal suo scopo. I passeggeri sono stati fatti scendere dal treno bloccato per essere ospitati all’interno di un secondo convoglio, messo a disposizione dal Gruppo Torinese Trasporti.

Con l’arrivo dei Carabinieri la situazione è finalmente tornata alla normalità, ma per il 53enne è arrivata una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Commenti

Giorgio5819

Ven, 29/06/2018 - 19:10

Una delle migliaia di mxrde che stanno infestando l'italia grazie ai progetti dei comunisti...