Elezioni comunali, Berlusconi: "Un voto per pagare meno tasse"

Il Cavaliere chiude la campagna elettorale: "Con noi fisco più umano e da ora basta ideologia nel centrodestra". Stoccata a Salvini: "I suoi toni non sono i nostri"

Silvio Berlusconi e Alfio Marchini a Piazza Anco Marzio a Roma

Guarda al voto di domani e ai ballottaggi del 19 giugno Silvio Berlusconi, ma sa bene che la partita vera sul governo si giocherà ad ottobre, quando il Paese sarà chiamato ad esprimersi sulla riforma costituzionale voluta da Matteo Renzi. Un appuntamento chiave, tanto che dovessero vincere i «No» l'ex premier immagina che anche il presidente Sergio Mattarella non potrà che «prendere atto» di quanto più volte ribadito in queste settimane dal leader del Pd, pronto a ritirarsi dalla politica in caso di sconfitta. Il voto di domani, invece, è «fondamentale» per il rilancio della coalizione. A partire da Milano, dove Stefano Parisi può essere il punto di riferimento di «un centrodestra non ideologico e non ingabbiato negli schemi di partito» e dove la Lega «non è solo fatta di slogan urlati», visto che ultimamente Matteo Salvini «alza i toni per riconquistare una visibilità appannata». Anche la partita di Roma è decisiva. Berlusconi sostiene senza esitazioni Alfio Marchini, «un moderato concreto». E anche se ammette che la grillina Virginia Raggi è «telegenica», è convinto che sia solo una facciata dietro cui si nasconde Beppe Grillo. E sullo strappo con Giorgia Meloni non dà per scontata una riappacificazione: «Dipende da lei, finora è stata mal consigliata».

Presidente, cosa si aspetta da questa tornata amministrativa?

«Dei buoni sindaci per le nostre città. Sembra troppo poco? Eppure le elezioni dovrebbero servire prima di tutto a questo. Credo che dovremmo abituarci a rispettare l'idea che i cittadini votino per essere governati bene, non per dare una risposta alle alchimie di palazzo, agli eterni giochini del teatrino della politica. Seguendo questo criterio abbiamo scelto i nostri candidati».

Non c'è dubbio, però, che le elezioni avranno anche un valore politico...

«Naturalmente. Governare città con milioni di abitanti significa fare scelte profondamente diverse secondo la cultura politica di riferimento. Le amministrazioni di centrodestra, per esempio, garantiscono tasse locali molto basse, quelle di sinistra molto alte».

Quale potrebbe essere un risultato da cui il centrodestra potrebbe ripartire in vista delle prossime elezioni politiche?

«Noi ci aspettiamo un buon risultato andare al ballottaggio, domani, e poi combattere per vincere al secondo turno nelle maggiori città italiane: Milano, Roma e Napoli, ma anche in molti altri importanti capoluoghi. Ma il centrodestra non riparte da un risultato elettorale. Il centrodestra riparte dai valori di sempre, dalla nostra coerenza, da idee nuove e persone nuove che sappiano rappresentarle al di là della logica dei partiti».

A prescindere dalle singole sfide nelle diverse città, tutte le rilevazioni danno un centrodestra che unito sarebbe già oggi - dopo due anni di governo Renzi - comunque competitivo con il centrosinistra. Quando è che i partiti dell'area del centrodestra riprenderanno un percorso comune?

«Per la verità il centrodestra già oggi governa insieme alcune delle più importanti regioni italiane. È unito in molte realtà importanti, come a Milano, dove è prevalsa la logica del buonsenso e delle cose concrete sugli egoismi personali o di partito. Stefano Parisi incarna perfettamente questa scelta, che ci rende vincenti. L'unità del centrodestra è un valore importante, anche perché la destra da sola non va da nessuna parte, in tutt'Europa è il centro moderato a prevalere sulla sinistra. Però parlare di unità non basta più, non abbiamo bisogno di un ritorno al passato. Dobbiamo costruire il futuro, un futuro non ideologico e non ingabbiato negli schemi di partito, proprio come abbiamo cominciato a fare a Milano».

È vero che a Roma è stato Salvini il primo a «sfilarsi» da un candidato condiviso già individuato, ma non teme che alla fine - a prescindere da torti e ragioni - l'elettore romano moderato possa non comprendere le motivazioni di questa scelta e convergere magari sul voto di protesta grillina? Insomma, non c'è il rischio che questo strappo possa favorire la corsa della Raggi?

«Sarebbe una scelta assurda. Gli elettori moderati non possono immaginare di consegnare la guida di una città come Roma a un partito come quello di Grillo, che è improvvisato e privo di cultura di governo».

I sondaggi, però, sembrano premiare la candidata dei Cinque stelle...

«So bene che Virginia Raggi ha un viso telegenico e usa argomenti che sembrano ragionevoli, ma nessuno può dimenticare, tantomeno i moderati, che dietro di lei c'è un signore come Grillo, le cui idee e il cui atteggiamento sono ben noti. La Raggi ha ammesso più volte di essere completamente nelle sue mani. Credo che non ci sia confronto possibile fra lei e un imprenditore come Alfio Marchini: un moderato, concreto, che conosce bene Roma e i suoi problemi, che se ne occupa da anni stando all'opposizione, che sa come si gestisce una realtà organizzativa complessa. Per i nostri elettori, pur comprensibilmente sconcertati dal comportamento dei nostri alleati, e per tutti quanti hanno a cuore il futuro di Roma, non ci possono essere dubbi. Il nostro è l'unico candidato che saprà risolvere i problemi della città».

Pensa che dopo quanto successo su Roma il rapporto di fiducia con la Meloni sia recuperabile?

«Dipende da lei. Io non mi sono mosso, sono rimasto coerente con le scelte che abbiamo condiviso. Giorgia, forse mal consigliata, ha fatto tutto da sola. Ha fatto da sola una scelta che non può portare ad alcun risultato».

A Milano - non solo in Regione, ma anche nella corsa a Palazzo Marino - si è creata una sintonia con la Lega per così dire più «dialogante», quella con cui si confronta anche l'area centrista. Pensa sia questa la Lega con cui si può costruire il rilancio del centrodestra?

«Non voglio certo mettere zizzania in casa d'altri. Però una cosa devo dirla: la Lega non è fatta solo di slogan urlati. È fatta di tanti amministratori locali che sono gente seria, concreta, preparata, che ha a cuore il bene del territorio. Sono persone di solido buon senso, con le quali si collabora bene nelle amministrazioni, come abbiamo collaborato benissimo al governo. Oggi il loro leader ha deciso di alzare i toni per riconquistare una visibilità appannata. Può darsi che gli riesca e nel caso mi farà piacere per lui, perché lo considero un alleato. Ovviamente quei toni non sono affatto i nostri e non lo saranno mai. A noi interessa costruire, non urlare, e in questo con gli amministratori della Lega ci siamo molto spesso trovati in piena sintonia».

Lei ha già detto che è pronto ad essere il federatore del centrodestra. Si sente di non escludere in futuro un candidato premier che provenga dalle file della Lega?

«Io non escludo nulla, ma mi sembra un modo sbagliato di porre il problema. Il futuro candidato premier non è il tema di un derby fra i partiti. Io sto provando a costruire un futuro post-ideologico, nel quale forse anche parlare di centrodestra non avrà neppure più senso. È un linguaggio vecchio, nato ai tempi della rivoluzione francese. Parlo di idee liberali, di valori cristiani, di metodo e contenuti riformatori. È in nome di questi che dobbiamo raccogliere un'Italia oggi del tutto estranea ai giochi della politica. Un'Italia che vuole guardare al futuro, che non cammina con la testa girata all'indietro».

E questo futuro può essere rappresentato da Renzi e Grillo?

«Credo che sia sempre più evidente che né Renzi né Grillo sono questo futuro. Renzi si è affacciato alla ribalta, più che come innovatore, come rottamatore, che sembra la stessa cosa ma non lo è. Quando si rottama un'auto vecchia la si sostituisce con una nuova, ma con le stesse caratteristiche. È proprio quello che ha fatto Renzi, ha sostituito gli uomini del vecchio Pd con se stesso e alcuni comprimari, per fare le stesse politiche: una gestione democristiana del potere, con lo spirito totalizzante della vecchia sinistra. Quanto a Grillo, non passa giorno senza che si dimostri che il suo movimento, pur intercettando ragioni giuste di malcontento, è totalmente incapace di tradurle in un serio progetto di governo».

E dunque?

«E dunque non rimane che una moderna coalizione liberale, moderata, proiettata verso l'Europa, che rimetta al centro la libertà. Tutto questo dovrà avere il volto di una persona seria, credibile, nella quale gli italiani perbene si possano riconoscere. Ci stiamo lavorando».

Lei dice sempre che le Amministrative saranno il primo avviso di sfratto a Renzi, qual è a suo avviso un risultato che già lunedì certificherebbe una seria difficoltà di Renzi?

«La probabile sconfitta del Pd, con l'esclusione dai ballottaggi in città importanti, non significherà automaticamente la caduta del governo, è ovvio: sono troppo attaccati al potere per ascoltare la voce degli italiani. Non sono mai stati votati, non se ne preoccuperanno certo ora. Ma domenica potremo finalmente far sentire la voce degli italiani».

Il premier ha puntato tutto sul referendum di ottobre e ha già avviato una campagna molto aggressiva. Lei ha già detto di essere contrario, ma è pronto a guidare il fronte del «No»?

«Non esiste un fronte del no. Noi non abbiamo e non vogliamo avere nulla da spartire con il professor Zagrebelsky, con i grillini o con Magistratura democratica. Loro si oppongono al cambiamento in nome della Costituzione più bella del mondo. Noi crediamo che questa Costituzione vada profondamente cambiata, ma in tutt'altro modo rispetto a quello che sta facendo Renzi. È contro la logica e il buon senso dire che siccome si tratta di un cambiamento, anche se è un cambiamento sbagliato, vada votato comunque. Sarebbe come curare una malattia con un farmaco che aggrava le condizioni del paziente».

Dopo l'esito del referendum ha detto che - in caso di vittoria del No - potrebbe essere necessaria la nascita di un governo di larghe intese per cambiare la legge elettorale. Potrebbe presiederla un uomo con un profilo come quello di Enrico Letta?

«Chi lo presiederà è l'ultimo dei problemi, ma credo che la cosa migliore sarebbe una figura fuori dalla politica attiva. L'importante è che faccia un lavoro serio per una legge elettorale che assicuri insieme governabilità e rappresentatività, che cioè renda stabili le istituzioni ma nelle mani di un governo scelto davvero dagli italiani».

Nel caso vincessero i «No» cosa si aspetta che faccia il presidente Mattarella? Lei in oltre un anno ancora non lo ha incontrato, pensa di farlo a breve?

«Sarei molto lieto di incontrare il capo dello Stato, quando ce ne fosse occasione. Ho il massimo rispetto per lui e per il modo in cui esercita il suo mandato. Le polemiche che accompagnarono la sua elezione non riguardano la sua persona lo abbiamo sempre detto ma il metodo con il quale si è arrivati a questa scelta. Proprio perché rispetto la funzione del capo dello Stato, non mi permetto di indicargli, a così lunga distanza, quale sia la strada da seguire. Immagino che dovrà prendere atto di quanto ha espresso tante volte Renzi: la vittoria del No al referendum significherebbe il suo ritiro dal governo e addirittura dalla politica».

Sul referendum Renzi ha incassato il sostegno di Benigni, che invece fece le barricate nel 2006 contro la sua riforma costituzionale. Cosa ne pensa?

«Devo proprio commentare le esternazioni di un comico? Benigni si era espresso per il No, poi qualche conterraneo lo avrà indotto con argomenti molto concreti a cambiare idea».

Commenti

meloni.bruno@ya...

Sab, 04/06/2016 - 08:21

Il voto è oro nero per la casta politica,in special modo ai traditori come Alfano Verdini,ecc..ecc..

flip

Sab, 04/06/2016 - 08:55

per tagliare le tasse,(e questo vale per tutti i beceri fanfaroni che ne proclamano la possibilità), si DEVONO, prima di tutto, abbassare notevolmente tutti i costi sella politica, (diminuire il numero dei pseudo parlamentari ed i relativi loro introiti, e poi il numero dei partiti e insulsi e insignificanti partitini ed i loro finanziamenti, (si devono autofinanziare autonomamente, i faraonici costi dello Stato, (auto blu, aerei, senatori a vita, vitalizi, regalie, sotto-sotto segretari, portaborse, buffoni super gallonati e lecca piedi che gravitano nelle aule parlamentari, e chi più ne ha, più ne metta, ed i costi per tutto quello che grava impropriamente a carico del contribuente. ad esempio: stipendi a dirigenti(?) di enti più o meno assistenziali, alte(?) cariche "istituzionali", costi del parlamento europeo (tanto non serve) e tutti gli sperperi quotidiani dei quali non siamo a conoscenza. MA MIGLIORIAMO IL NOSTRO ESERCITO. NE AVREMO BISOGNO!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 04/06/2016 - 11:28

Prendo in prestito un flash di questa intervista a S.B. per rivolgere il mio appello al voto. Anche se spuntata é l’unica arma che abbiamo. Non lasciamoci soffocare dall’indifferenza. Ciò porta a non amare più sé stessi e di conseguenza, non si ama più nessuno, nemmeno i propri figli. Eccolo. “Io sto provando a costruire un futuro post-ideologico, nel quale forse anche parlare di centrodestra non avrà neppure più senso. È un linguaggio vecchio, nato ai tempi della rivoluzione francese. Parlo d’idee liberali, di valori cristiani, di metodo e contenuti riformatori. È in nome di questi che dobbiamo raccogliere un'Italia oggi del tutto estranea ai giochi della politica. Un' Italia che vuole guardare al futuro, che non cammina con la testa girata all'indietro”. Mi permetto solo un ritocco: “E’ vero, l’Italia non deve camminare con la testa all’indietro, ma deve conservare nel suo cuore il meglio del passato che alimenterà un futuro migliore del presente”.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 04/06/2016 - 11:30

quando uno ti promette di tagliare le tasse, e poi le fai (senza che la sinistra rompa le scatole) allora è un partito serio! non come la sinistra che sale al governo con le promesse del menga e poi ti tartassa fregandosene dei tuoi problemi economici!

ItalicoCenturione

Sab, 04/06/2016 - 11:55

Nell'intervista nessun accenno a Torino e Bologna. Il CDX le considera inarrivabili?

leo.nar.do

Sab, 04/06/2016 - 11:58

… stupisce che Berlusconi si sia intestardito – solo per coerenza – a sostenere Marchini quando tutti i sondaggi lo davano per spacciato… E non pare che Berlusconi non desse da sempre la giusta importanza alle intenzioni di voto ….

cicero08

Sab, 04/06/2016 - 12:01

a queste cicliche baggianate (che, peraltro, sono iniziate in epoca non ancora senile) oramai non crede davvero più nessuno...

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 04/06/2016 - 12:08

Poteva mancare il consueto calcio negli stinchi a Salvini? Certo che no! Qualcuno ha provveduto ad informarlo che è un suo alleato?

Ritratto di Memphis35

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 04/06/2016 - 12:32

Anonimo (non verificato)Arridaje! Riprovo."I suoi toni non sono i nostri". E invece dovrebbe farli suoi. I "moderati" si sono stancati di essere tali.

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 04/06/2016 - 12:48

Berlusconi e` vecchio. Ma non di eta`, si puo` essere vecchi e attuali, vedi Bernie Sanders, che attira l'interesse dei giovanissimi. Berlusconi e` superato politicamente, pensa che riproponendo la formula vincente del '94 rivincera`, nel frattempo il mondo e` cambiato, l'Italia e` cambiata. E grazie alla ostinata ostruzione personale verso un ricambio a destra, la destra scende sempre piu` in basso negli abissi della mediocrita`, una destra fatta di lacche`, e di ex-lacche` che non sono riusciti ad "assassinare" il tiranno. E intanto lascia che una falsa sinistra, altrettanto mediocre, completi la distruzione dell'Italia avviata dal berlusconismo vent'anni fa.

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 04/06/2016 - 12:49

"L'Ex-Cavaliere chiude". Punto e a capo. Sipario. Fischi...

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 04/06/2016 - 12:50

"Alcuni miei vecchi elettori hanno temuto di aver perso quella autonomia dai partiti che ci ha sempre caratterizzato". Come voterà al referendum di ottobre? "No". Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha

ziobeppe1951

Sab, 04/06/2016 - 12:58

Menphis35...nutro ancora forti dubbi che il nonnetto sia un alleato di Salvini lo fa per pura propaganda elettorale a beneficio dei suoi "piazzati" credo altresì che sia sempre più legato a bimbominkia, l'unico che può dargli ancora "ossigeno"

Anonimo (non verificato)

peter46

Sab, 04/06/2016 - 13:07

E bravo Adalberto Signore...ci avevo proprio 'azzeccato' che la giornata era 'nera',e non solo per le nuvole in cielo,e la pioggia...

peter46

Sab, 04/06/2016 - 13:18

Rossella Meneghini...ai nostri figli ci abbiamo pensato 'noi' tutti,non aspettavamo 'lui' a 'pensarci' o diciamo che ci abbiamo pensato come ci ha pensato 'lui':con un 'metodo' diverso,questo certamente.Tu pensa a te stessa che se hai bisogno che ci pensi 'lui' o ci speri che ci pensi ancora lui vuol dire che finora non ci hai 'pensato' abbastanza e 'direttamente'.NB:uno che da ORA in avanti sta cercando di provare a costruire un futuro non come quello presente o come quello 'appioppatoci' per vent'anni...tienitelo caro:è tutto tuo...

AH1A

Sab, 04/06/2016 - 13:29

...l'unico giornale che NON rispetta il silenzio pre-elettorale, viva la legalità!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 04/06/2016 - 17:17

@peter46@ Infatti ci abbiamo pensato così bene ai nostri figli, che vedono il futuro come un buco nero. Si vede che lei non ha capito il senso di quella frase. Il pensiero é quello di meno stato e più sovranità popolare che oggi non esiste più C’é solo il popolo bue spremuto e rincitrullito da 70 anni di pensiero unico dal quale e scaturita la sospensione democratica il 12 nov. 2011. C’é un popolo dimenticato dallo stato a favore di altri popoli che hanno capito che qui “loro” possono fare il bello e il cattivo tempo sulle nostre spalle, mentre i nostri pensionati vanno a rovistare nei cassonetti. Non parliamo poi della disoccupazione. Qualsiasi tv si guardi, siamo ammorbati dal pensiero renziano. E mi fermo qui per mancanza di spazio. Se a Berlusconi fosse stato concesso fare quello che aveva in testa di fare (basta vedere le sue ex aziende portate avanti dai figli), l’Italia non sarebbe caduta tanto in basso. Eh, ma si sa, il pensiero unico...

michetta

Sab, 04/06/2016 - 17:27

Riepiloghiamo. A noi, risulta che la signorina Meloni abbia ascoltato quanto lamentato, richiesto, urlato dai Romani! Non e' stata affatto consigliata male! Ella, al solo scopo di portare, e tentare di soddisfare, le NOSTRE richieste, in Campidoglio, si e' ripromessa di assumere l'incarico di Sindaco di Roma. E NOI, POPOLO di ROMA, plaudiamo! Il signor Berlusconi, DEVE ascoltare il POPOLO, che non potra' che sollecitare, richieste positive, per l'Italia, per la Regione, per la Citta'. TUTTI AL VOTO!!!

michetta

Sab, 04/06/2016 - 17:35

x FLIP - Plaudo al tuo commento, da conservare fino ad ottobre e oltre! E' verissimo! Dell'Esercito, avremo bisogno, eccome, per presidiare e salvaguardare le strade, i ponti, le case, pur non essendo, il nostro, territorio di guerra voluta e non tralasciando pero', di mettere bene i puntini sulle i, circa le operazioni retribuite corposamente alla M.M., per le sue traversate continue a rastrellare gli invasori, artefici di quella guerra non voluta di cui sopra, che DEBBONO FINIRE! TUTTI AL VOTO !!!

INGVDI

Sab, 04/06/2016 - 19:13

Salvini non si alleerà mai con chi progetta un governo di larghe intese con il PD (nuovo nazareno). E fa bene!

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 04/06/2016 - 19:30

mortimerRICCHIONE, 11.30, ha fatto un intervento dei suoi, ossia ha sparato min.chiate. Non è una sorpresa. Posso ricordargli che il pregiudicato ha promesso a suo tempo di ridurre le aliquote Irpef a tre (MAI FATTO), di eliminare l'Irap (MAI FATTO), di eliminare il bollo auto (MAI FATTO). Si vanta sempre di aver eliminato l'ICI ma non è vero visto che Prodi l'aveva eliminata per i redditi medio-bassi, E mi fermo qui, altrimenti 'o ricchione si fonde il cervello!!!!!!!!!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 04/06/2016 - 19:43

ANDREA SEGAIOLO E PRAVDA99 due teste di c.... che credono di essere superiori a tutti, semplicemente insultando berlusconi e la destra :-) poveri ridicoli cre.tini :-) ancora stanno a discutere su quello che ha fatto berlusconi, ma non dicono una parola sulla mafia che fa il PD!!!!!!!!!! bella coerenza, la vostra! da sputare in faccia !!!

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 04/06/2016 - 20:22

mortimermouse - Dove e chi avrei insultato? Ah gia`, per lei dissentire tramite opinioni diverse equivale ad insultare...Roba che neanche ai tempi della Pravda. Invece molte lodi a lei per il suo linguaggio forbito, affinato all'Accademia della Crusca...

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 04/06/2016 - 20:48

mortimerRICCHIONE ovviamente non capisce un tubo visto che madre natura l'ha fatto così. Non è colpa sua se a dati ben precisi risponde sempre con gli insulti. Poraccio, un altro sarebbe da compatire ma non lui!!!!!!!! P.S. - Ti guadagni la vita sempre allo stesso modo? Marchette?????

un_infiltrato

Sab, 04/06/2016 - 23:09

Domani sera, a quest'ora, ci sarà da scompisciarsi. Nell'ascoltare coloro che hanno perduto, dire che hanno vinto.

un_infiltrato

Sab, 04/06/2016 - 23:12

Anche le pietre sanno chi domani sarà sindaco di Roma e chi di Milano.

linoalo1

Dom, 05/06/2016 - 08:00

Malgrado la Furbata di Renzi che ha impedito il voto Lunedi 6,i Sinistrati,avranno una brutta sorpresa!!!Poiché il REGIME,non riesce ancora a comandare le Condizioni del tempo,il Maltempo favorirà la partecipazione al Voto!!!Con che risultati???Domani,qualcuno piangerà!!!!