Xylella, l'ulivo ligure non è infetto: "allarmismo ​eccessivo sui media"

Il batterio non è presente in Liguria. Lo rivelano le analisi. Intanto il Tar Lazio blocca l'eradicazione

L'ulivo della Liguria non è affetto da Xylella. Le analisi effettuate hanno dato esito negativo. È quanto comunicato informalmente dalle autorità italiane alla Commissione europea. Il Tar del Lazio, intanto, ha accolto le richieste di associazioni, cooperative e aziende vivaistiche pugliesi. Sono stati quindi sospesi la dichiarazione dello stato di emergenza per la diffusione in Puglia del batterio e il piano d'intervento previsto.

"Ora sulla base di questa decisione del Tar del Lazio sarebbe auspicabile che convergessero gli interessi di tutti. Sarebbe il caso di fare fronte comune, con lo Stato e con la Regione, per impugnare tutti insieme la decisione della Commissione europea" relativa alle nuove direttive sull'emergenza Xylella". E' il commento dell'avvocato Giovanni Pesce, proprietario di un uliveto di Oria (Brindisi) che è fra coloro che hanno presentato ricorso.

"Estremamente difficile che una pianta coltivata a Pistoia possa aver portato la Xylella in Liguria". Così Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese. "Sta nascendo un allarmismo un po' eccessivo - ha aggiunto - su una malattia che è molto meno virulenta e molto meno problematica di come è apparsa sulla stampa e in televisione in questi giorni".

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 07/05/2015 - 15:32

Follia giudiziaria! Questa è una malattia esotica che una volta installatasi e diffusasi è ineliminabile perché coinvolge numerosse specie vegetali selvatiche e coltivate e viene veicolata da insetti vettori. I focolai quindi vanno delimitati e distrutti anche con il fuoco. In difetto, per salvare, e solo per qualche tempo, alcuni olivi pugliesi si compromettono l'ulivicoltura nazionale ed europea in primo luogo e poi la coltivazione della vite e di altre specie vegetali.