Yara, la difesa di Bossetti: "Il video del furgone è stato taroccato"

Nella giornata più importante del processo (fino ad oggi), Salvagni e Lago stanno discutendo di una prova decisiva: un filmato in cui a detta degli inquirenti (fino ad oggi) appariva il furgone di Massimo Bossetti che gira freneticamente intorno alla palestra di Brembate la sera in cui è scomparsa Yara

Svolta nel caso Yara? Nella giornata più importante del processo (fino ad oggi), Salvagni e Lago stanno discutendo di una prova decisiva: un filmato in cui a detta degli inquirenti (fino ad oggi) appariva il furgone di Massimo Bossetti che gira freneticamente intorno alla palestra di Brembate la sera in cui è scomparsa Yara. Si è detto tante volte, lo hanno spiegato gli inquirenti: "È il predatore che si mette in caccia della sua preda". È il filmato che ha creato non poche tensioni tra Marita e Massimo Bossetti: "Tu quella sera erì li! Ti ho visto con il furgone! Che cosa facevi?". Anche lei aveva visto il filmino dei Ris e lo aveva creduto vero. Ieri, come racconta Luca Telese su Libero, è apparsa una nuova verità in Aula. E a rivelarla è stata un carabiniere. Quel documento è stato confenzionato dai Ris e diffuso ai media, ma che incredibilmente non compare nel fascicolo processuale. E subito dopo ho scoperto un secondo elemento: questo filmato, immaginifico e decisivo, è un falso. Un filmino tarocco. E a rivelarlo sono i dialoghi, come sottolinea Telese, tra l'avvocato e il carabiniere dei Ris.

"Colonnello Lago,abbiamo visto questo video proiettato migliaia di volte. Perché se adesso lei ci dice che solo uno di questi furgoni è statoeffettivamenteidentificato come quello di Bossetti?". "Perché dice questo, avvocato?". "Perché, colonnello, sommare un fotogramma con il furgone di Bossetti con un altro fotogramma di un altro furgone è come sommare pere e banane!". Qui il carabiniere si tradisce: "Questo video è stato concordato conla procura a fronte di pressanti e numerose richieste di chiarimenti della circostanza che era emersa". L'avvocato lo incalza: "Cosa vuol dire colonnello?". "È stato fatto per esigenze di comunicazione. È stato dato alla stampa". Dunque riemergono i dubbi: quello che appare nelle videocamere è davvero il furgone di Bossetti. E soprattutto perché il video non è stato acquisito agli atti del processo?

Commenti

vince50

Dom, 01/11/2015 - 10:54

Che un colonnello dei Ris arrivi a dire questo,due sono le possibilità.O è completamente pazzo rischiando e dicendo il falso,oppure lascia capire molte cose.Cioè dal momento che non ci sono prove concrete contro il Bossetti,le hanno costruite per avere un responsabile da incastrare e accontentare tutti.Se così fosse sarebbe gravissimo,e anche questo fa capire e sopratutto augurarsi di non avere mai a che fare con la pseudo giustizia Italiana.

linoalo1

Dom, 01/11/2015 - 10:57

Quindi,la mia tesi che Bossetti è stato designato il Capro Espiatorio Perfetto,diventa sempre più valida!!!!!

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Dom, 01/11/2015 - 11:06

SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA... E POI CHI SE NE FREGA!

roberto.morici

Dom, 01/11/2015 - 11:08

Prove inoppugnabili sulla falsariga di quelle "rinvenute" per la soluzione del caso "unabomber"?

Ritratto di venividi

venividi

Dom, 01/11/2015 - 11:11

Ho la sensazione che sia colpevole però dopo questa porcata devono rilasciarlo con scuse. Chi ha messo in moto questa falsificazione dovrebbe essere processato e punito. Ma vi rendete conto in quali mani siamo ?

elio2

Dom, 01/11/2015 - 11:34

Se fosse vero, il dubitativo è d'obbligo, ci sarebbe un'altro caso unabomber, con manipolazione delle prove per convalidare le tesi dell'accusa e con una magistratura così incapace e imbelle, non ci si può meravigliare oramai più di niente.

Giovanmario

Dom, 01/11/2015 - 11:37

io credo che una sentenza non si possa basare solo su un filmino.. di certo c’è che la difesa le sta provando tutte per avallare una tesi sostenuta sin dall'inizio, cioè ancor prima che saltassero fuori tutte queste contraddizioni.. perchè il lavoro dell'avvocato è proprio questo.. tentare di dimostrare la colpevolezza (nel ruolo di parte civile) o l'innocenza di una persona sulla base di chi ti paga meglio

mariod6

Dom, 01/11/2015 - 11:40

Chiedo scusa ma non ho capito: L'avvocato scopre l'altarino, il giornalista lo diffonde, e va bene. E il giudice dov'era?? Stava dormendo o era sotto lo scranno per la vergogna ?? E il PM della procura cosa ha fatto ?? Ha contestato o ha fatto finta di nulla?? Ecco la magistratura italiana in tutto il suo splendore!!! E il RIS si piega alle imposizioni della procura per avere comunque un colpevole da sputtanare??? Che schifo e che vergogna!!! E poi il presidente della ANM si lamenta della disaffezione e della sfiducia dei cittadini verso la "magistratura". E Mattarella cosa dice nella sua veste di presidente del CSM?? BUFFONI IN MALAFEDE.

Ritratto di robocop2000

Anonimo (non verificato)

ClaudioB

Dom, 01/11/2015 - 11:43

Questa storia comincia a puzzare veramente forte...

Klotz1960

Dom, 01/11/2015 - 11:43

Se fosse vero, i responsabili della diffusione del video in Procura e nella Polizia andrebbero incriminati e condannati penalmente, perche' sarebbero a tutti gli effetti dei criminali indegni di svolgere funzioni pubbliche. Questo ovviamente in un Paese serio. Ma in Italia, dopo la Bocassini, i giudici possono fare tutto quello che vogliono, incluso ovviamente violare le leggi, specialmente sulla riservatezza delle persone, come nel caso della diviulgazione di conversazioni coperte da un segreto istruttorio di cui non sono guarda caso mai responsabili.

emigratoinfelix

Dom, 01/11/2015 - 11:45

che squallore!io nei tanto decantati ris non ho mai nutrito grande fiducia,di brutte figure ne han fatte parecchie;ma qui la cosa e´atrocemente grave,e chiama in ballo soprattutto la procura e la sua incapacita´di individuare un vero responsabile ad onta dei milioni e milioni di euro spesi.ed allora,qualche magistrato innamorato del suo teorema accusatorio che fa?magari ordina ai carabinieri di montare ad arte un filmato fasullo,giusto per incastrare bene l´imputato ed accontentare la stampa...in un paese civile il presidente della corte avrebbe dovuto ordinare l´immediato arresto in auls del colonnello falsificatore sospendere il dibattimento e chiedere l´arresto anche dei sostituti procuratori,con il processo da spostare in altrra sede per legittima suspicione.

DoctorMR

Dom, 01/11/2015 - 11:46

Scusate, comprendo e approvo le vostre campagne giornalistiche sulle disfunzioni della magistratura. Qui però si esagera: 1) chiunque (in questo caso la difesa, una delle parti) affermi una cosa così grave deve dimostrarla; in caso contrario siamo alla calunnia 2) non è il furgone la prova più importante contro Bossetti, bensì la presenza del suo DNA sugli indumenti della vittima: e la "falsità" di questa prova la grandiosa difesa ancora non l'ha cavalcata. Pregherei la redazione di non comportarsi come altre redazioni nei confronti di Berlusconi.

gillette

Dom, 01/11/2015 - 11:47

I dubbi errano tanti, il modo come vengono recepitre e create le prove hanno sempre creato false attese. Oggi si scopre (anche se si sapeva da tempo) che le nostre procure utilizzano il loro tempo per creare artificiosamente mostri da sbattere in prima pagina, pur di non far vedere le loro inutilità e mancanze !!!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 01/11/2015 - 11:47

Bossetti è stato scelto come colpevole e poi indagato.

Ritratto di Antipupazzo

Antipupazzo

Dom, 01/11/2015 - 11:57

Se tutto ciò è vero, l'itaglia e renzie hanno proprio toccato il fondo, e forse anche di più. Ed ora Alf ano cosa dirà???????

Ritratto di michageo

michageo

Dom, 01/11/2015 - 12:01

Resto sempre dell'avviso, che non c'è niente di concreto che possa essere usato per determinare con certezza chi sia il colpevole: Bossetti si vede che stava sulle palle a qualcuno che ha deciso , per futili e "nobili" o piuttosto meno futili e "nobili" motivi che lui deve essere il colpevole , a prescindere. Trovo molte analogie con il processo a Stasi per l'omicidio della sua fidanzata a Garlasco: orrori giudiziari a tutto campo e piegatura senza scrupoli delle presunte verità senza uno straccio di prova inequivocabile, in perfetto stile giudiziario italiano dove gli indizi miracolosamente diventano prove insindacabili o dei non poteva non sapere...vergogna!

Zizzigo

Dom, 01/11/2015 - 12:07

"Questo video è stato concordato con la procura... "? Ma è pazzesco! è così che funzionano la "sicurezza" e la giustizia italiane?

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Dom, 01/11/2015 - 12:21

Ma qui è peggio della Santa Inquisizione. Questi ns. investigatori, giudici e quant'altro devono dimettersi e nascondersi. In caso contrario vanno perseguiti minimo per interessi privati in atti d'ufficio. Hanno rubato lo stipendio da almeno 5 anni. Ovviamente Bossetti non ha alcun senso in questa farsa.

agosvac

Dom, 01/11/2015 - 12:37

Ho sempre sostenuto che l'identificazione del furgone come quello del Bossetti era alquanto improbabile. Nei video si vede "un" furgone ma non c'è niente che lo identifichi come quello del Bossetti. Ora c'è un'altra cosa dubbia che dovrebbe essere spiegata: come mai non c'è traccia di Yara, i Ris non sono riusciti a trovarle, nel furgone del Bossetti ma c'è traccia della tappezzeria del furgone del Bossetti sui vestiti di Yara??? E' una cosa talmente strana che fa pensare ad una vera e propria falsificazione!!!!!

Massimo25

Dom, 01/11/2015 - 12:38

Poveri Italiani pensano di vivere in democrazia perché bevo spritz e guardano rincoglioniti,sanremo o il grande fratello...ma la democrazia non esiate...siamo dei vigliacchi forti al bar....

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 01/11/2015 - 12:44

Dovevao incastrare qualcuno per farsi belli e far carriera.Si cerca un possibile colpevole,se non hai le prove le costruisci e le diffondi ai media.A questo punto i media (tv,stampa,ect) costruiscono il "mostro",si crea il sospetto all'interno della famiglia,si intercettano i dissapori della coppia per instillare nel popolo bue il pensiero "se anche la moglie sospetta.." oppure "se la moglie lo tradisce lui...".Questo continuo rimbalzare infonde nella gente e poi nei giurati la certezza di aver trovato l'infame assassino.Sino a quando ,nella revisione dei processi a pagare è lo stato...

DoctorMR

Dom, 01/11/2015 - 12:49

Scusi mariod6, che il video sia falso e manipolato lo afferma l'avvocato senza esibire (se l'articolo riporta i fatti in maniera fedele) alcuna prova tecnica: e non si dica che in questi casi l'avvocato può fare ciò che vuole perché quando si accusa qualcuno ci si accolla anche l'onere della prova. In secondo luogo NESSUNO dei difensori (reali e virtuali) di Bossetti è ancora riuscito a spiegare come mai il di lui DNA (non il mio o il suo o quello di chiunque altro) si trovasse sugli indumenti intimi della vittima. Su, siamo seri.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 01/11/2015 - 12:57

Povero Bossetti, mi dispiace davvero sia vittima di tutta sta storia.

vince50_19

Dom, 01/11/2015 - 13:11

Ho la sensazione che questa faccenda sia più ingarbugliata di quel appare. Vediamo che succede nei prossimi giorni..

Ritratto di viperainseno

viperainseno

Dom, 01/11/2015 - 13:11

DOCTORMR\ se si arriva a falsificare un filmato non vedo perché non possano aver falsificato anche il dna!!! visto che pare ce ne siano anche altri dei quali nemmeno si è tenuto conto. uno più uno fa due!! una cosa del genere affossa completamente la credibilità a tutti i livelli!!! adesso le domando: se la sentirebbe lei di comminare un ergastolo avendo solo dei sospetti e dati falsificati??

Raoul Pontalti

Dom, 01/11/2015 - 13:13

Le finalità propagandistiche ("comunicative") del filmato non comportano la falsità dei suoi elementi, né soprattutto il deliberato intento di falsificare taluno dei suoi elementi. Dagli scampoli di dialogo tra il colonnello e l'avvocato riprodotti nell'articolo si deduce che a) è sicuro il riconoscimento del furgone del muratore in due riprese nei pressi della palestra, b) non è per contro inoppugnabilmente certo il riconoscimento negli altri casi, c) da cui l'illazione (in senso tecnico) che anche le altre immagini si riferiscano con ogni probabilità a quel furgone che risulterebbe, dalle ricerche effettuate su migliaia di veicoli di quel tipo, l'unico presente in quel giorno e a quell'ora in quella zona. Conclusione: anche riducendo a quelle due sole riprese le prove valide il muratore rimane inoppugnabilmente immortalato sulla scena criminis nel momento topico.

Ritratto di robocop2000

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 01/11/2015 - 13:43

Video taroccato con accordo tra Ris e Procura e questi sarebbero coloro che devono trovare le prove dell'innocenza di un individuo? Ora se hanno falsificato una Prova è facile immaginare che abbiano fatto altrettanto anche per altre prove, come il famoso DNA. Il processo dovrebbe essere sospeso e il tutto inviato ad altro Tribunale, magari in una regione che non confini nemmeno con la Lombardia. Il furgone non poteva essere di Bossetti per diversi motivi. Dei fotogrammi mostrano che il furgone ripreso ha una sola presa d’aria sul cofano mentre quello di Bossetti ne ha due che sono laterali. La strada dietro il complesso sportivo era chiusa per lavori in corso, chiusa che non si poteva materialmente passare e invece i video mostrano passaggi IMPOSSIBILI.

Ritratto di viperainseno

viperainseno

Dom, 01/11/2015 - 14:08

RAUL PONTALTI\ resta sempre il fatto che siamo in presenza di una falsificazione. la fiducia è ZERO!! questi si che è un crimine!!!!

paologex

Dom, 01/11/2015 - 14:28

la giustizia italiana é una buffonata.

Raoul Pontalti

Dom, 01/11/2015 - 15:08

viperainseno guarda che il filmato propagandistico NON E' PROVA! E non lo è mai stato. Sono elementi di prova sussumibili poi come prova dal giudice i vari fotogrammi sicuramente e inoppugnabilmente (grazie anche al supporto dei tecnici dell'IVECO) raffiguranti il furgone che sono riferibili, secondo quanto si apprende altrove, proprio al passaggio dinanzi alla palestra. Meno sicura, come detto, l'identificazione in altri fotogrammi e che è avvenuta per deduzione e illazione. La falsificazione è un'altra cosa: è produrre in aula elementi che si sanno già essere falsi, in quanto in origine non corrispondenti al vero, o falsificati ritoccando elementi veri ma che direbbero cosa diversa in assenza di ritocco. Non abbocchiamo come lucci affamati alle esche artatamente disseminate da una difesa che ormai boccheggia per l'inscalfibilità della prova regina.

juangomez

Dom, 01/11/2015 - 15:24

A me sto Bossetti sembra messo male. C'è il suo dna sugli slip della povera ragazzina, sette filmati che inquadrano il suo furgone all'ora del delitto vicino alla palestra, ci sono tracce di tessuto del suddetto furgone sul corpo della vittima, c'è la prova che lui faceva ricerche online di tredicenni, c'è il fatto che era un noto ballista, eccetera eccetera. Penso che quelli che lo difendono a spada tratta vogliano solo dimostrare che i magistrati sono una manica di incapaci, gli brucia che siano riusciti a risolvere il caso in modo così strabiliante, con lo screening genetico di ventimila persone e tutto il resto

blackbird

Dom, 01/11/2015 - 16:01

Nel Nord-Est avevano inventato le prove contro unabomber. Costruire le prove è un fatto ricorrente delle inchieste in tutto il mondo, dall'India agli Stati Uniti, passando per i vari paesi europei. Per questo in alcuni paesi le regole sulla raccolta e custodia delle prove sono molto stringenti.

marcosabelli

Dom, 01/11/2015 - 16:13

I Ris che a mia memoria non hanno mai risolto un caso, se hanno taroccato il filmato, possono aver taroccato anche il DNA che non è più ripetibile (stranamente), che credibilità ha la testimonianza di un taroccatore in tribunale? vale ZERO. Sono sempre più convinto che attorno a quest'uomo la procura abbia costruito un teorema di prove fatte di cartone. Un vomito etico, morale e giudiziario. Voglio anche ricordare che in tutti gli Stati di diritto dell'occidente, una prova del DNA non ripetibile non puo essere portata a prova in tribunale. Tranne nelle Repubbliche delle banane del 3° mondo ovviamente.

marcosabelli

Dom, 01/11/2015 - 16:17

Il cardine di questa storia è che il DNA fatto dai RIS e che ha incastrato Bossetti non è ripetibile, E CHI SI FIDA DEI RIS A QUESTO PUNTO?

marcosabelli

Dom, 01/11/2015 - 16:20

E' un processo che mi ricorda alquanto i processi staliniani nella Russia degli anno 30, si sceglieva una persona da colpire, e poi con la sentenza già scritta si creavano delle prove fasulle. Siamo arrivati a questo punto in Italia?

blackbird

Dom, 01/11/2015 - 16:20

@DoctorMR: se una prova è falsa, io non credo più a nessuna prova presentata da quegli inquirenti! Potrebbero essere state falsificate anche le altre e io non essermene accorto. Perciò, nel dubbio, assolvo.

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 17:10

La morale di questa tristissima storia è che le prove tecnologiche, megafantascientifiche lasciano il tempo che trovano. E sono taroccabili e/o discutibili ad libitum. Su vecchi post ho trovato rilievi ormai dimenticati, su circostanze REALI. Yara la si vuole abbandonata per mesi nel campo. Decine di volontari, addirittura elicotteri NON la trovano. I cani nemmeno ma puntano risoluti verso il cantiere del primo sospettato.... Su Youtube c'è chi ha svolto indagini intelligenti e sorprendenti... Forse Yara non è MAI uscita dalla palestra. Come Stock aveva anticipato MESI FA.

Raoul Pontalti

Dom, 01/11/2015 - 17:10

Ma non ci sono prove false! Sono le balle della difesa! La stessa che aveva parlato di cadavere nascosto e trasportato poi sul campo di Chignolo, di delitto avvenuto in palestra ad opera di bulli e così via. Il filmato in questione poi NON FA PARTE DEL FASCICOLO PROCESSUALE e pertanto le elucubrazioni salvagnane restano tali. Si provi a demolire la prova delle sferette metalliche ritrovate sul corpo di Yara e identiche a quelle rinvenute sui sedili dell'autocarro del muratore, a confutare il riconoscimento del mezzo dinanzi alla palestra. a trovare uno straccio di alibi e soprattutto a smentire quel DNA svelatore di corna e di delitti.

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 17:19

Rimando a questo punto tutti al modo con cui si ammninistra la giustizia da noi oggi: col teorema. Non si cerca il colpevole, lo si individua a priori, selezionandolo possibilmente come "colpevole perfetto" e gli si calza su misura addosso il pigiamino a righe da ergastolano. Tagliando o accorciando a forza qui e là secondo necessità. Unabomber - Zornitta era proprio così, e senza il brillante avvocato Paniz sarebbe ai ferri, ora. E mi sa che il suo lamierino di ieri sia il furgone di Bossetti oggi. Ah, a quanto so Zornitta comunque l'hanno distrutto. Si rifletta anche su questo....

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 01/11/2015 - 17:19

Dagli atti depositati risulta che il cellulare di Bossetti fu agganciato alle 17,45 mentre andava in direzione di casa sua e che lì rimase fino alla mattina seguente. I video dei RIS ci fanno vedere il furgone a Brembate alle 17,42, poi alle 17,52 e di seguito sempre LO STESSO FURGONE con altri orari MA NON ERA Bossetti. Guardate questo filmato https://www.youtube.com/watch?v=KejltHW34g0 dal minuto 33 al minuto 38, se non desiderate vederlo tutto, vi sarà chiara la discrepanza.

luiss_sm

Dom, 01/11/2015 - 17:20

Ricordo ai signori giustizialisti, che hanno già da tempo condannato Bossetti, che una persona va condannata "al di là di ogni ragiobevole dubbio" e qui di dubbi signori miei ce ne sono, eccome se ce ne sono!!!

mariano

Dom, 01/11/2015 - 17:21

Se è vero quanto scritto, mi sembra ritornare ad un film famoso di Dino Risi, con i compianti attori Vittorio Gasmann e Ugo Tognazzi:In nome del popolo italiano".

asalvadore@gmail.com

Dom, 01/11/2015 - 17:33

Questo mi ricorda la famosa frase del principe Umberto con rispetto all'ennesimo omicidio di camorra. Disse che se ne fosse incaricato lui avrebbe eliminato la camorra. Dstto fatto, si incaricano due ufficiali dei carabinieri si arrestano tutti i camorristi veri e sospetti e si fa un maxi processo che li condanna a lunghi anni di prigione. Umberto, diventato re muore assasinato, poi vengono altri Savoia, poi Mussolini, poi la Repubblica e si scopre che tutte le prove del maxi processo erano state create dai solerti membri dell'arma.

Ritratto di apasque

apasque

Dom, 01/11/2015 - 17:42

Non mi stupisco. Le notizie relative sono sempre state soffocate. Ma perché non ricordare il caso "Unabomber" dove addirittura fu manipolata gravemente una prova fondamentale (limata una lamella di contatto della bomba) pur di arrivare all'incriminazione definitiva, e perché non parlare della Franzoni (Cogne), dove il processo, pur indiziario, fu colmo di manipolazioni, errori grossolani, incapacità, o del caso di

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 17:42

Via Pontalti... dovendoti arrampicare sugli specchi scivoli pure. Quella delle sferette è una nuova trovata fantascientifica. Magari è pure vero. Poi si scopre che potevano anche essere ovunque da quelle parti, a casa di Yara, in palestra ecc... Oppure non esserci affatto, ma chi ci dice che non ci fossero all'epoca dei fatti un sacco di tempo fa?. Realizza Pontalti L'ENORMITA' del confezionare un documento tarocco al solo fine di forzare l'opinione pubblica. Ad interrogare I GIURATI, quanti di loro - Pontalti - avranno realizzato che E'SOLO UNA FICTION E NON UN REPERTO AUTENTICO??? E Bossetti lo stanno giudicando loro!

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 17:53

Parliamoci chiaro. L'esito della massima parte dei processi si basa sul "sentire"... Prove regine non ce ne sono e allora si lavora sugli indizi (abilmente selezionati poi) e sul contesto emotivo che alla fine fa dire "se non è stato lui...chi allora"? E vai con gli anni di galera. Se ti va bene dopo infiniti altri gradi forse a bocce ferme vieni assolto. Forse. Penso a me in questo caso: non ho mai avuto certezze pro o contro Bossetti, ma quella del suo passare e ripassare col furgone era un bel macigno per lui. E ora ci raccontano che era una "fiction comunicativa"? MI/CI AVETE IMBROGLIATO E INGANNATO. ECCO I TERMINI GIUSTI.

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 17:59

Mariano... raccontala tutta la sceneggiatura. Tognazzi (il magistrato) scopre che l'industriale (Gassmann) accusato dell'omicidio di una sua ninfetta non l'ha uccisa, ma si è suicidata. Ma ossessionato dalla figura dell'industriale stesso DISTRUGGE il diario della vittima che lo scagionerebbe....

Ritratto di stock47

Anonimo (non verificato)

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 18:12

Asalvadore, rimasi turbato all'epoca della Franzoni da un dettaglio (qualche altro ricorda???). Basilare per la condanna fu l'assunto che NESSUNO poteva averle ucciso il figlio se non lei stessa visto che non c'era possibilità di raggiungere non visti la sua casa. In un servizio tv un giornalista invece lo fece! Mostrò come fosse possibile farlo di persona e impunemente. Poi non se ne seppe più nulla, come pure di altre indagini parallele (una importantissima eseguita da una ricercatrice poi morta di tumore).

Raoul Pontalti

Dom, 01/11/2015 - 18:20

Dordolio questa fanfaluca del taroccamento del filmato è parto della fantasia di Telese che la riporta anche in un articolo disponibile on-line di Libero e non viene riferita dal alcun altro organo di stampa. Telese fa dire al colonnello dei RIS ciò che non ha detto, sulla base del fatto che il colonnello conferma essere stato il famoso filmato un film di propaganda, ossia che sia taroccato, quando non lo è. Per contro si glissa sul fatto che il medesimo colonnello ha confermato che nelle immagini riferite alla palestra l'autocarro immortalato è proprio quello del muratore senza ombra di dubbio e con la certificazione dei tecnici IVECO. E ovviamente si glissa sulle sferette (ma prima ancora si glissò sugli aspetti microbiologici che confermavano Yara non essere mai stata rimossa da luogo di morte), sulla impossibile contaminazione del DNA, etc. e solo per confondere le acque.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 01/11/2015 - 18:20

La faccenda delle sferette trovate sui vestiti di Yara è ridicola per diversi motivi. Prima di tutto anche il padre di Yara lavorava in campo edile e sicuramente la sua macchina deve essere piena di queste invisibili sferette edili così come Yara ci sarà salita chissà quante volte appiccicandosele addosso. Si parla inoltre di sferette passate dal furgone di Bossetti a Yara, saltando altri due passaggi logici. Il fatto che quel furgone fosse a Brembate e il fatto che Yara ci sia salita. Alle 17,45 Bossetti viaggiava verso casa sua e i furgoni dei video possono essere di chiunque. In quanto al salire sul furgone, è ancora da dimostrare la comunanza tra Yara e Bossetti, tanto da salire spontaneamente sul furgone. Se NON C'E' SALITA, come hanno fatto le sferette edili ad essere sui suoi vestiti?

Ritratto di r.peddis

r.peddis

Dom, 01/11/2015 - 18:21

se il filmato è pianificato a tavolino perché non anche tutte le altre prove ??

Cheyenne

Dom, 01/11/2015 - 18:26

i peggiori di tutti sono la benemerita e specialmente i ris covo di imbroglioni e ignorantoni (v. processo amanda)

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 01/11/2015 - 18:35

Vedetevi questo sito che tratta i passaggi del furgone. Chi scrive è un perito forense, Agnesina Pozzi, che fu coautrice anche di un libro sul caso Cogne. Buon divertimento! http://agnesepozzi.blogspot.it/2015/09/e-passa-e-spassa-co-stu-furgoun-ma-vuje.html

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 01/11/2015 - 18:50

Leggetevi questo articolo e sganasciatevi: http://www.pressdisplay.com/pressdisplay/it/viewer.aspx

bancorex

Dom, 01/11/2015 - 19:12

Bossetti e' presente con il furgone per due volte, si e' semplicemente recato in edicola, acquistato una rivista ed andato via, verso casa. Per quale motivo si presenta un filmato di fatto falso, tanto false che neppure e' allegato agli atti processuali. Riguardo al DNA, non si e' ancora discusso in tribunale, in quanto si attende l' udienza all' uopo delicata ... ci saranno novita' ! Evidenzio che una parte consistente di investigatori e magistrati, emanano in italia un pudore insopportabile, un tanfo da cloaca fognaria.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 01/11/2015 - 19:15

Dordolio, sul caso Cogne ritengo tuttora che la Franzoni fosse innocente. Diversamente da lei NON CREDO CHE CI FU UN OMICIDIO. Fu semplicemente un aneurisma, tesi medica sostenuta da tempo da un esperto di teste, Il Prof. Dott. Giovanni Migliaccio, Capo Divisione di Neurochirurgia dell'Ospedale Fatebene fratelli di Milano e perito forense. Questa che le mando è una tesi di un criminologo scritta sul caso Cogne, dettagliatissima sia sui fatti che sulle risultanzse mediche e giuridiche, se la legga: http://www.istituto-meme.it/pdf/tesi/patriarca-2013.pdf

bancorex

Dom, 01/11/2015 - 19:23

Raoul Pontalti ma sei un Carabiniere ? scrivi come la benemerita.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 21:17

Stock, ho letto anche io quanto lei cita sulla Franzoni. Però avevo delle perplessità su certi vicini di casa... Quanto a Yara, non viene detto qui oggi (ma lo dice l'articolo di Telese) che gli avvocati demoliscono implicitamente anche le famose sferette. Nessuno ne ha cercate di analoghe a casa di Yara o nelle pertinenze in cui si muoveva. Nè hanno cercato negli ambienti o sui vestiti di coetanei LOCALI. Sono andati a far dei paragoni A PARMA su vestiti di figli di carabinieri che vivevano in ambienti diversissimi, senza trovarne... Ma si può lavorare così? Dovrei stimare i carabinieri, ma siamo a livello delle barzellette sui suddetti...."Funziona il lampeggiante appuntato? "Funziona, non funziona, funziona, non funziona"...

DoctorMR

Dom, 01/11/2015 - 21:48

Caro viperainseno, sono garantista e sostenitore della presunzione di innocenza. Non mi piace, in genere la magistratura (credo che la soluzione dell'indagine sarebbe arrivata prima se il PM Ruggeri non avesse bloccato l'indagine sul marocchino Fikri). Tuttavia, in questo caso, le analisi sul DNA sono state condotte da quattro diversi laboratori (due lontani da circuiti investigativi tradizionali) e non smontate dal collegio difensivo. Inoltre, la prova video-furgone è un indizio accessorio (come altri) e la sua falsità è affermata ancora dal collegio difensivo senza prove tecniche a supporto. Mi ricrederò caso emergessero tali prove (il processo serve a questo) ma finora lo scomposto collegio e Bossetti sembrano i classici colpevoli che cercano di buttare il tutto in caciara (come si dice a Roma).

Dordolio

Dom, 01/11/2015 - 22:46

DoctorMR, partiamo col dire che se Bossetti non fosse il poveraccio che è e si potesse permettere degli avvocati di grido (stile Sollecito...) la Ruggeri sarebbe già ora a fare un altro lavoro. I legali comunque non possono fare altro che parare le bordate di artiglieria dell'accusa che - anche se poi risultano essere a salve - fanno molto, troppo rumore. Dal primo momento si è compreso che quel che conta è demolire la figura del Bossetti e seppellirlo sotto una montagna di certezze scientifiche. Che NON ci sono. Ma ne basterà LA PERCEZIONE di una o due per ottenerne la condanna. Della quale io sono da sempre assolutamente certo.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 01/11/2015 - 23:30

DoctorMR, le analisi di quattro laboratori diversi sono SOLO ANALISI CARTACEE, fatte su quello che gli hanno inviato dal laboratorio dei RIS. Come dovrebbe sapere hanno fatto una sola analisi perchè non c'era materiale sufficiente. Quello che hanno mandato ai laboratori è la risultanza cartacea di tale analisi. Se lei in un problema di matematica ha equivocato un fattore, il problema gli darà un risultato che apparentemente è preciso ma in realtà è sbagliato. Se lo fa controllare ad altre 4 perosnae le daranno ragione perchè non sono in grado di vedere l'errore di base che lei ha commesso, di conseguenza ripeteranno tutti e quattro lo steso errore. NON CI SONO STATE QUATTTRO ANALISI CHIMICHE MA SOLO DOCUMENTALI. In quanto alla taroccamento video è l'inquirente che l'ha testimoniato, cosa vuole di più?

cicero08

Lun, 02/11/2015 - 09:14

i n c r e d i b i l e ! ! !

ORCHIDEABLU

Lun, 02/11/2015 - 10:00

ma quanto tempo dovra' ancora passare per sapere la verita'

honhil

Lun, 02/11/2015 - 11:26

E’ un assurdo. Roba da matti. Da non crederci. Se le procure si trovano tra le mani un presunto terrorista, domestico o internazionale, fanno di tutto per aprirgli le porte del carcere. E sempre ci riescono. Se, invece, cade nella maglie della giustizia un italiano, allora le cose si invertono, e le toghe fanno di tutto e di più (fino a taroccare le prove), per rinchiuderlo in una cella e farglielo restare il più a lungo possibile.

Audit

Lun, 02/11/2015 - 11:32

Caro Er Bomba Pontaldi: la prova delle sferette è semplicemente ridicola se non altro per lasso di tempo che è passato tra i due campioni: quello sul corpo di Yara e quello del furgone di Bossetti di ben 4 anni dopo! Se infatti Yara avesse preso tali sferette dai suoi sedili, la composizione delle stesse in 4 anni sarebbe di certo cambiata, se non altro perché in 4 anni il muratore avrà ben dovuto caricare altro materiale sul furgone e sui sedili cambiando le percentuali di elementi riferibili alle sferette. Il massimo che i RIS possono dire, ancora una volta, è che c'è compatibilità, compatibilità che si limita all'essere di metallo. Senza contare che sferette del genere erano state trovate anche su altri ragazzi, che il padre di Yara lavora anche lui nei cantieri e a contatto con limature di metallo, e che i cani in un primo momento avevano proprio portato ad un cantiere.

Raoul Pontalti

Lun, 02/11/2015 - 12:49

Certo Audit, le sferette da sole non sono decisive, indicando solo una larvata compatibilità, ma quando le compatibilità divengono numerose...Il binomio di ferro che appare indistruttibile è dato dal DNA di ignoto1 trovato sulla scena criminis proprio in punto significativo del corpo della ragazzina e il cui titolare è indiscutibilmente il muratore ora al fresco da un lato e dall'altro dall'assoluta mancanza di alibi del muratore stesso. Tutto il resto è fuffa, salvo che non si trovino delle incompatibilità. Ma non si trovano: tutto è compatibile e conferma la genuinità di quello stramaladetto DNA.

Audit

Mar, 03/11/2015 - 12:06

Adesso che, fra poco, si discuterà seriamente del DNA vedremo anche quanto regge questa prova "regina". Per il momento tutte le mirabolanti prove di contorno portate dalla procura si sono sono rivelate per quello che sono delle sparate, di chi non ha veri elementi. Se non fosse così non avrebbero avuto bisogno si alimentare la pubblica opinione con notizie calunniose fra cui filmati creati ad uso e consumo per aizzare la piazzia.

cicero08

Mar, 03/11/2015 - 17:31

e meno male che ora c'è la norma sulla responsabilità civile dei giudici che dovrebbero pensarci mille volte prima di concordare il confezionamento di documenti ad hoc per rafforzare le accuse...