Yara, due cadaveri agitano il processo

I difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini hanno una richiesta per la Corte d'Assise: che vengano acquisisti tre fascicoli da valutare in dibattimento

L'ultimo retroscena che gli avvocati porteranno in aula durante il processo contro Massimo Bossetti riguarda la morte di un'altra ragazza, Sarbjit Kaur, 21 anni, trovata morta nel Serio. Secondo quanto racconta il Giorno, la morte della ragazza e quella di Eddy Castillo, il ventiseienne di origine dominicana, di Almenno San Bartolomeo, ucciso a pugni nei pressi della discoteca Sabbie Mobilie potrebbero essere collegate con quella di Yara.

Il 30 dicembre 2010, l'indiana venne trovata nel Serio dopo la sua scomparsa avvenuta una settimana prima. In un primo momento gli inquirenti pensavano si trattasse del corpo di Jara, invece era quello di Sarbjit. L'autopsia si concluse con "morte dovuta ad annegamento". Il medico legale parlò di suicidio. Il pm (Letizia Ruggeri, lo stesso del caso Yara) fece archiviare il caso. La famiglia non credette all'ipotesi del suicido così tentò di far riaprire il caso. La ragazza era stata trovata in slip, con i calzini indossati, mentre i suoi jeans allacciati erano stati recuperati a 50 metri dal cadavere. Sul corpo della ragazza sarebbero stati trovati segni simili a quelli rilevati sul corpo di Yara. Ma la strategia difensiva non finisce qui. I legali infatti chiederanno che venga riaperto il fascicolo su Mohammed Fikri, il giovane piastrellista marocchino, finito inizialmente nell'inchiesta per una sua dichiarazione tradotta male e poi definitivamente prosciolto.