Yara, i legali di Bossetti chiedono i domiciliari in comunità e lui scrive alla moglie

In una lettera alla moglie il muratore di Mapello parla dei tradimenti di Marita: "Devo farlo per i bambini"

Mentre è ancora giallo sul tentativo di suicidio da parte di Massimo Bossetti, i suoi legali, secondo quanto racconta il Giorno, hanno già le carte pronte per farlo uscire dal carcere. Secondo gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, Bossetti è "un detenuto a rischio. Deve lasciare il carcere ed essere trasferito in una comunità terapeutica". Con questa motivazione i legali hanno chiesto alla Corte d'Assise di Bergamo che vengano concessi al presunto assassino di Yara Gambirasio gli arresti domiciliari in una comunità di Bergamo che, secondo indiscrezioni, avrebbe già dato la propria disponibilità per accoglierlo. A quanto pare, dopo la richiesta dei legali, sarà la Corte a decidere dopo aver ascoltato il parere del pm Letizia Ruggieri che segue l'inchiesta e il processo. Gli avvocati di Bossetti insistono sul profilo psicologoico debole del loro assistito: "Vogliamo essere tranquilli con la nostra coscienza, viste la delicatezza del momento che sta vivendo Bossetti e lafragilità del suo attuale stato psicologico". E ancora: "E' una persona in gravissima sofferenza psichica. L'ho visto provatissimo, affranto. C'è il rischio che reiteri il suo gesto. Mi ha raccontato che già dall'inizio della detenzione si era munito di lacci e altro".

Intanto Bossetti scrive una lettera dal carcere e parla della moglie e dei suoi figli: "Rifiuto, da parte mia, di poter giudicare mia moglie come comporterebbe nelle dolorose conseguenze. I nostri amati figli porterebbero con loro l’abbandono totale e io questo non lo permetterò. Sarò in grado di sopportare, di perdonare anche questa mia grandissima sofferenza. Perchè i figli non si possono abbandonare, anche col pensiero di essere stati tremendamente traditi. Loro non ne hanno colpa e hanno già
sofferto e soffrono tuttora, in continuazione, per la mancanza della loro amata figura paterna. Non vogliono e non devono più subire perchè non c’entrano assolutamente niente".

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 25/07/2015 - 12:52

Perché in comunità? Non è mica un extracomunitario senza famiglia e senza casa. I problemi psicologici li risolve comunque con una franca confessione che sgrava la coscienza, se per contro è innocente che problemi ha? L'innocenza sarà dimostrata...basta che cambi avvocati...

Ritratto di Japiro

Japiro

Sab, 25/07/2015 - 14:04

avendole provate tutte per farlo uscire dal carcere ora si sono inventati un falso suicidio (tant'è che non è certificato)... certo che vuoi che dica il buon Salvagni è di parte e anche pagato... ma non scordiamoci che per ben sei volte è stata rigettata la scarcerazione...GIP-GUP-Riesame e Cassazione...e con questa saranno sette.. Una domanda al principe del foro...e quando verrà definitivamente condannato all'ergastolo e all'isolamento diurno cosa farà???

Mimmo Marchese

Sab, 25/07/2015 - 17:27

Le prove raccolte contro questo italiano disgraziato potrebbero non reggere nei tre gradi di giudizio. Il DNA non ancora verificato in contraddittorio (io lo farei fare all'FBI o a Scotland Yard per sicurezza) potrebbe franare con tutto il castello costruito attorno. La sola soluzione e' quella del suicidio di Bossetti e la procura si e' attrezzata tirando in ballo anche le corna (che nessun italiano normale comprende cosa c'entrino in un delitto cosi'atroce).Se Bossetti muore secondo la procura avrebbe confessato il suo delitto e nessuno chiederebbe ulteriori spiegazioni della cifra mostruosa che questo processo costera'senza riportare in vita la povera Yara. E' per la procura di Bergamo un problema di "mors tua vita mea". Dai Bossett: ammazzati e tutti vissero felici e contenti!!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 25/07/2015 - 17:31

La presunzione di innocente spesso è sacrosanta soltanto quando tra le sbarre ci siamo noi....

Lucaferro

Sab, 25/07/2015 - 17:56

Raiul Pontalti, io solitamente non scrivo commenti ma la sua supponenza e stronzaggine ha superato ogni limite. Ella e' solamente un sedicente colto, assiduo utilizzatore di Eikipedia. la smetta!!

Fire_3

Sab, 25/07/2015 - 18:10

Anche se avesse ucciso la bambina, Massi dimostra di avere cuore perdonando i tradimenti della moglie per amore dei suoi bambini. Per questo ritengo sia da evitare di fare il test del DNA sui ragazzini, un esito che non si può ragionevolmente escludere potrebbe far crollare le ultime certezze del muratore di Mapello, e a pagarne le conseguenze sarebbero principalmente i bambini innocenti... Buona discrezione Fire

Raoul Pontalti

Sab, 25/07/2015 - 18:15

(ennesimo invio)A parte il fatto che sono due consulenti della difesa a parlare una di suicidio (la psicologa Anna Maria Casale che nei giorni scorsi avrebbe affermato che il suo cliente era probabile volesse suicidarsi) e l'altro (lo psichiatra Alessandrro Meluzzi) più prudentemente di soggetto psicologicamente provato e quindi a rischio, l'esperto che dovrebbe occuparsi delle crisi psichiche dello psudobossetti sarebbe uno psicologo veterinario. Sulle lettere di perdono: perdona e si suicida in ragione della materia del perdono? Ossia i palchi ramificati confezionatigli dalla consorte? E quando avrà messo a fuoco quello che gli combinò la madre conferendogli mezzo DNA del padre di Ignoto1 cosa farà? Ingoierà vetro? E poi perdonerà ancora?

Raoul Pontalti

Sab, 25/07/2015 - 18:29

Lucaferro sei un po' arrugginito...succede in padania, con la nebbia e l'umido. Ma la pur fornita tua biblioteca anche di libri erotici non contemplava un testo con una saga delle corma come questa e il racconto ancora in divenire ti appassiona e parteggi per il protagonista che vuole andare in comunità per poi fuggire come fece quel compagno di cella che gli carpì delle confidenze. Appassionati dunque a questa farsa padana, ma lascia in pace me che la irrido.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Sab, 25/07/2015 - 18:45

E provare un po' di vergogna, per tutto questo guardonismo repellente, fatto alle spalle di chi, in varie maniere, soffre davvero?

Lucaferro

Sab, 25/07/2015 - 19:04

Raoul Pontalti, tu sei solo un pover'uomo da compatire e, purtroppo, da sopportare. Non conosci il diritto ma pretendi sputare sentenze e pareri in ogni campo dello scibile umano. Ti compatisco per la Tua estrema poverta' intellettuale.

Ritratto di Zione

Zione

Sab, 25/07/2015 - 19:05

Appare STRANO e dispiace per le Dissanguate Casse dello STATO, che malgrado il notevole Lavoro degli Inquirenti e le 25.000 (?) analisi sul DNA della popolazione abitante in zona, o che frequentava i luoghi dove è stato commesso questo barbaro Assassìnio, non fu individuato subito il Bossetti; che per vari motivi era un assiduo frequentatore di quei posti, oltre che Residente; ma ancora più incredibile è il fatto che pur disponendo delle immagini di un Autocarro e NON di un Furgone, che girava Decine di volte intorno alla palestra (a dire di chi indaga ...) nella presumibile ora di uscita della piccola Yara (che ci guarda dal Cielo ...) non ci sia STATA la Dovuta attenzione fin dal primo momento, e CONTROLLATO se il conducente oppure il proprietario dello stesso compariva nella lista degli “Analizzati” per fargli subito anche a lui il DNA e confrontarlo con quello che risultava (dalla marca incollata da decenni sulla patente?) del presunto Padre.

Raoul Pontalti

Sab, 25/07/2015 - 23:53

Lucaferro padano integerrimo che non commenta mai e interviene solo per insultarmi. Che nobiltà d'animo! Che profondità di sentimenti! E perché mi insulta? Ma per amore di un concentrato di sfiga che ben rappresenta le affinità elettive di Lucaferro: corna ramificate regalo della moglie, figliolanza adulterina regalo della madre, DNA perso in luogo compromettente, indizi imbarazzanti sbadatamente lasciati qua e là...e Lucaferro padano verace in costui vi si specchia!