Yara, la moglie di Bossetti: "Sarebbe crollato subito"

Marita Comi difende il marito: "Era con me quella sera. Le balle? Mi riferivo al lavoro"

Continua a difendere a spada tratta il marito Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, in carcere dallo scorso giugno con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio.

"Conoscendo il suo carattere penso che avrebbe ceduto al primo interrogatorio. E anche con me", dice la donna a Matrix su Canale 5, "Io ho insistito per sapere la verità e ora sono ancora più convinta che non sia stato lui. Penso che sarebbe crollato perché non si tiene le cose. Lo avrei capito guardandolo negli occhi". E le "balle" a cui faceva riferimento durante un colloquio con Bossetti intercettato in carcere? Non avevano nulla a che vedere con il delitto di Yara Gambirasio: "È vero che ha detto delle bugie e anche pesanti, è vero che ha esagerato, ma col delitto queste bugie non c’entrano niente", ha spiegato, "Erano rivolte al lavoro per poter avere giornate libere e poter fare altri lavori. Il problema era il fattore economico, erano sempre in ritardo a pagarlo, sempre nello stesso cantiere".

Commenti
Ritratto di Japiro

Japiro

Gio, 02/04/2015 - 08:41

Quanta memoria è tornata alla Marita...Al processo se non si avvarrà della facoltà di non rispondere, il minimo che potrà accaderle sarà un accusa per falsa testimonianza...

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 02/04/2015 - 12:38

In base a quanto scritto sopra, ammesso che Bossetti sia considerato coinvolto, di cosa lo possono accusare? Sequestro, no, visto che Yara, per il PM, ha seguito volontariamente Bossetti. Violenza sessuale, no, è l’autopsia a dirlo. Su il chi abbia ucciso Yara, il dove, il quando e l’arma, è tutto in discussione o fortemente discutibile. Il PM ha adombrato l’ipotermia e l’azione del reato verso le 19 di sera con botta sul capo che ha lasciato svenuta Yara. L’autopsia dell’apparato digerente dice le 18,15 quando Yara era ancora in palestra. Ammesso che risolvano questo, l’unica cosa certa che hanno in mano sono le ferite non mortali inferte. In altre parole, se è stato Bossetti, l’unica cosa certa sono le lesioni non mortali, sempre ammesso che si dimostri sia stato lui. Accuse “ballerine”, tutte da dimostrare in Tribunale e che possono portare al massimo a una condanna risibile, sullla sola base dei dati di fatto.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 02/04/2015 - 13:05

Giusto che la moglie difenda il marito. Giusto che lo faccia mediaticamente, visti gli attacchi mediatici subiti da tutti loro e per rimediare in parte il danno economico a cui devono far fronte per vivere, visto che manca chi mandava avanti economicamente la famiglia. Detto questo vi sono dei punti dell’inchiesta che occorrerà chiarire. Il DNA è uno di questi ma più pesanti sono i video, ammesso che non siano falsi e il furgone sia il suo, la conoscenza e frequentazione di Yara che deve essere dimostrata, l’ora esatta della morte e con che cosa è stata uccisa, il movente vero perché quello sessuale è inesistente. Anche l’arma del delitto, sempre ammesso che delitto sia stato, ha la sua importanza. L’autopsia afferma che l’ora della morte è alle 18,15 cioè dentro la palestra, nessuna violenza sessuale, morte per non si sa per cosa, ipotermia o botta al capo, i Pm dicono nessun sequestro.

Raoul Pontalti

Gio, 02/04/2015 - 13:39

All'alcoolico Stock47 sfugge il fatto che se si ammette che Yara salì spontaneamente sul furgone Bossetti commise nella migliore delle ipotesi il reato di abbandono di minore lasciando Yara in mezzo al campo e cagionandone la morte per ipotermia (e ipotizzando che ad infliggere le ferite sia stato altri e indipendentemente da lui). Visti gli esiti riscontrati sul cadavere si potrebbe anche invocare il sequestro di persona avvenuto nel momento in cui Yara reagì alle voglie del biondino (e per il sequestro di minore cui segue la morte la pena è dell'ergastolo), ma gli inquirenti hanno preferito l'accusa di omicidio volontario aggravato da sevizie e crudeltà (e motivi abietti). Anche l'omicidio preterintenzionale con difficoltà potrebbe invocarsi, ma in ogni caso non l'innocenza di chi è stato trovato attorno alla palestra nel momento in cui Yara scomparve e con il DNA lasciato sulle mutande della vittima.

Raoul Pontalti

Gio, 02/04/2015 - 13:54

Il liquoroso Stock47 dovrebbe spiegare come si possa stabilire l'ora esatta della morte dall'esame di un cadavere in putrefazione da tre mesi, anche se relativamente conservato dalla stagione fredda. A stento se ne potrebbe stabilire il giorno e con l'aiuto di elementi estrinseci. Solo in un caso si può stabilire un intervallo dalle 4 alle 6 ca sul momento dell'exitus sulla base dei rilievi necroscopici: quando si rinvenga lo stomaco repleto e si conosca l'ora dell'ultimo pasto. Ma trattasi di intervallo, non di ora precisa e sempre che non si siano verificate condizioni particolari (turbe gastriche, stress da condizioni ambientali e psicologiche) che abbiano ritardato lo svuotamento gastrico. Dove agli atti compaia l'ora precisa della morte è un mistero.

Fire_3

Gio, 02/04/2015 - 14:02

L'unico errore che ha commesso Marita è quello di pagare Salvagni per perseguire una linea difensiva sicuramente perdente, per questo scopo poteva avvalersi di Dordolio e del Liquore, questi due sono molto più bravi e per giunta lo fanno gratis. Buona causa persa Fire

Raoul Pontalti

Gio, 02/04/2015 - 15:43

#Japiro. Queste "testimonianze" in realtà inguaiano il marito che ci fa la figura del pollo o del marmocchio, incapace di resistere agli interrogatori della moglie-mamma dopo le marachelle ma che, quando sa di averla fatta troppo grossa, nega anche l'evidenza perché il perdono, sempre agognato da siffatti individui dalla mentalità infantile, non verrebbe accordato. La questione del DNA per cui l'infantile si lamenta per lettera con la madre, e ormai ammessa anche dalla Marita a seguito degli esami condotti privatamente, inguaia ancor più l'omino che fu riconosciuto figlio dell'autista di Gorno e non del marito della Ester e proprio a causa dell'essere quell'omino coincidente con Ignoto1 dal quale si risalì al Guerinoni. Questa contraddizione sulla pretesa innocenza del marito contaballe la Marita non riesce a risolverla.

ORCHIDEABLU

Gio, 02/04/2015 - 18:08

SE IL MARITO FINISCE IN GALERA CHI LI MANTIENE TUTTILEI DOVREBBE LAVORARE SODO.CHISSA' SE NE' E' CAPACE.