Cronisti in sciopero contro i «padroni» di Rifondazione

Rifondazione comunista si comporta come il peggiore dei padroni. Stipendi sospesi, comportamenti antisindacali incrociati, uno sciopero di due giorni e l’ipotesi concreta di chiudere il quotidiano. A Liberazione, organo del partito guidato da Paolo Ferrero, sono giorni difficilissimi. Il giornale comunista è in stato di crisi da settembre e da qualche giorno ai giornalisti è stato sospeso lo stipendio. Una decisione gravissima e incostituzionale, come ha denunciato la Federazione nazionale della stampa italiana e la rappresentanza sindacale del quotidiano. La decisione di lasciare senza soldi i giornalisti è legata, dice il partito, a causa di scarsa liquidità e di un pesantissimo passivo di bilancio. La risposta alla «sconcertante decisione» del Prc è stato lo sciopero di ieri e oggi e un’assemblea permanente che inizierà alle 12 di domani. Rifondazione non l’ha presa bene: «È inaudito, è una decisione unilaterale e pretestuosa».