Il cronografo con il quadrante su piani sfalsati

Il Technograph di Paul Picot, lanciato nel 2005 e caratterizzato da una visione «alternativa» delle indicazioni cronografiche su due quadranti sovrapposti si rinnova, mantenendo invariate le dimensioni della cassa da 44 mm di diametro. Nel modello originale, le ore e i minuti trovavano spazio sul quadrante centrale superiore fissato al centro del segnatempo; i secondi continui e i minuti crono, a loro volta, erano visualizzati sul quadrante inferiore, in due contatori a mezzaluna, che funzionano con un ingegnoso sistema di lancette a due lunghezze. La Maison di Le Noirmont a Basilea ha presentato un nuovo quadrante, ancora più tecnico.
Il risultato è il Technograph Discotime, eccellente mix di eleganza e originalità: le lancette dei contatori a mezzaluna sono stati sostituite da dischi. Ciascuno è bicolore: quello posizionato al 9 è giallo e blu, mentre quello al 3 è rosso e nero. Ogni disco possiede due frecce opposte, una è orientata verso l'esterno, l'altra verso l'interno: i primi 30 secondi del tempo reale ora scorrono in giallo, con l'ausilio della freccia diretta verso l'interno (punta le cifre da 0 a 30); la seconda freccia del disco, indirizzata verso l'esterno, dà poi il cambio all'altra per il rilevamento dei 30 secondi successivi, questa volta in blu. Il principio è lo stesso per i minuti del cronografo: i primi 15 minuti scorrono in nero attraverso la freccia orientata verso l'esterno del disco, i 15 successivi - in rosso - sono indicati dalla freccia che punta verso l'interno. Per il resto viene mantenuto il sistema brevettato con il calendario a finestrella in cui la data fa riferimento a un indicatore a freccia, collocato a ore 6. Con movimento meccanico automatico, ha la cassa in acciaio impermeabile fino a 10 atmosfere.