Croppi: «I tagli all’Estate romana sono un bluff»

Domani alle 12 conferenza stampa sui dettagli di mostre e manifestazioni dell’edizione 2008

Estate Romana, nessun sacrificio sotto il solleone. A sgombrare il campo dagli equivoci provvedere l’assessore alla Cultura, Umberto Croppi. «I tagli dei finanziamenti all’Estate Romana sono un bluff: in realtà le manifestazioni sono tutte confermate». Scompare solo «Libri in campo», ma per volontà degli organizzatori, «nonostante ci fossero i finanziamenti», puntualizza Croppi, ma per il resto il calendario degli eventi che animano la capitale nei mesi più caldi sarà completo, e verrà presentato nei dettagli domani a mezzogiorno in Campidoglio. Insomma, gli allarmismi sulla «smobilitazione culturale» sono pretestuosi, insiste l’assessore: «In questi giorni è un tour de force di conferenze per inaugurare mostre e manifestazioni, ed è impressionante vedere tutte queste polemiche sui giornali. Non ci sono stati tagli, ci sono stati solo rispetto a questa edizione della Notte bianca». Anche Alemanno rimanda per i commenti alla conferenza stampa di domani, ma i toni sono un po’ più prudenti, e rimarcano ancora la questione-bilancio: «Dobbiamo fare in modo che l’Estate romana non si blocchi. C’è un problema economico oggettivo, e molto pesante».
Insomma, l’unica cesura confermata è quella della kermesse che Veltroni aveva mutuato da Parigi cinque anni or sono. Un tema del quale, comunque, sembra inevitabile che si parli ancora a lungo. Ieri l’assessore regionale al Turismo, Claudio Mancini, ha fatto appello al Campidoglio «perché non cancelli la Notte Bianca e tutte le iniziative dell’Estate romana», offrendo anche un aumento del contributo regionale dello scorso anno (100mila euro). Visto che l’Estate romana è confermata, il dibattito si concentra sul trovare alternative, o una valida riproposizione, dell’evento notturno.
Croppi sul punto era già stato esplicito, annunciando la cancellazione della Notte bianca per motivi di budget. Ieri anche Alemanno è tornato sull’argomento, entrando ancor più nel dettaglio su quello che il Campidoglio proporrà ai nostalgici del nottambulismo istituzionale. E la proposta, anche se vaga nei contenuti, per ora rimarca di voler essere nel segno di una decisa discontinuità. «Cercheremo di sostituire la Notte bianca - il commento del sindaco - con un modello di animazione della città più diffuso nel tempo, e concentrato a valorizzare le feste tradizionali». Non dunque qualcosa che si esaurisca tra il tramonto e l’alba. Ma allora cosa? «Il Natale sotto l’amministrazione Veltroni fu un Natale buio, e questo non va bene», spiega Alemanno, concludendo un po’ sibillino: «Da questo punto di vista faremo di meno in termini di animazione della città, ma faremo di più in termini diversi». Forse, nell’incontro di ieri sulle future strategie dell’offerta culturale capitolina tra il sindaco, Croppi e Franco Zeffirelli, si è parlato anche di questo.