Croupier in maternità rivendica le mance

da Sanremo

La commissione di soli uomini nega la mancia alla donna croupier assente dal lavoro perchè in maternità e scoppia il caso. Teatro della vicenda, che vede protagonista una giovane mamma impiegata ai tavoli verdi, è il Casinò di Sanremo. L'avvocato Luca Spada, che difende la croupier, ha presentato una diffida verso la commissione chiedendo che venga dato alla sua assistita la quota di mance dovuta (1.400 euro per l'ultimo mese di riferimento), pena una causa civile in quanto non è la casa da gioco la diretta interessata, ma la commissione di ripartizione del punto mance, formata da cinque croupier incaricati, ogni mese, di dividere le mance tra i 220 impiegati di gioco. Tra questi, dal 2003 a oggi, ci sono anche dieci donne.