Crozza: «Sarò Ratzinger ma con gran rispetto»

Parte lunedì lo show del comico. Riproporrà le imitazioni di Buttiglione, Bersani, Parisi e farà satira sui cinesi

Paola Manciagli

da Milano

«Vi ha stupito sapere che i politici si drogano? Dovevate sospettarlo, l'ex presidente del Senato si chiamava Pera!». Maurizio Crozza si sta scaldando: lunedì alle 21 su La7 tornerà con la nuova edizione del suo show Crozza Italia. Al suo fianco le due spalle della scorsa stagione: la moglie Carla Signoris, che cucirà i diversi momenti della trasmissione, e Elio si esibirà dal vivo con una band di dieci musicisti.
Ma in pentola bollono diverse novità. A cominciare da «Crozza Cina», una serie di filmati girati appunto in Cina direttamente dal comico: «Ho scoperto qual è la differenza tra un bambino cinese e mio figlio. Giovanni quando ha finito i compiti va a giocare con la playstation. Il bambino cinese ne va a costruire una. A parte gli scherzi, ho voluto vedere da vicino questo Paese che tanto ci spaventa», spiega. «È pazzesco. Lavorano ininterrottamente, in sei mesi tirano su un grattacielo. Non esistono monumenti antichi perché prima che invecchino li demoliscono per ricostruirli subito dopo. Anche la Grande Muraglia è interamente rifatta, sembra Rimini». Tra inquadrature e battute, i commenti di Federico Rampini, corrispondente da Pechino di La Repubblica, e dell'editorialista Curzio Maltese.
«Restando in Italia, metterò a confronto le mie versioni di Buttiglione, Parisi e Bersani in una specie di tribuna politica. Poi ci sarà la sit-com Casa Ratzinger, ovvero quello che succede dietro le quinte prima dei grandi discorsi del Papa. L’ho umanizzato senza mancargli di rispetto. L’avevo proposto a Celentano ma lui non l’ha voluto e quindi lo ripropongo ora in un contesto diverso. Spazio anche alla cultura con gli sketch Crozza legge Dante». Ospiti della prima puntata Cofferati, Serse Cosmi, Irene Grandi e Stefano Bollani.