Cruciani si gode Beyoncè e ridisegna BB

Diciamolo: essere su Facebook è davvero un bell'impegno, anche perché non c'è roba che sfugge (soprattutto a lui). Difatti ogni giorno è un susseguirsi di «tin» sul telefonino, e se anche tu cerchi di dimenticarti appuntamenti a cui fai fatica a star dietro, ecco che - implacabile - Facebook ti dà lo scappellotto. «Tin»: hai da fare, ragazzo. Però, amici (di Facebook appunto), andiamoci piano, perché se si va poi a vedere la lista il tutto diventa molto più che problematico. In pratica: questa settimana sarei dovuto andare all'«Opening Glas Italia» con Silvia, fare un salto all'Armani Privè Catwalk con Flavio, festeggiare il compleanno di Hyperion con Francesco, presenziare al lancio della collezione «Il milanese imbruttito» con Gianluca, vedere LA PARTITA con Giuliano. Non contento di tutto questo andirivieni avrei tra una cosa e l'altra provare «Il mio calendario» (free, per fortuna) grazie ad Antonio, giocare ad «I love calcio» con Stefano, sfidare Fabio a «Lucky slot», tentare di battere Alberto a «Diamon Dash». Che dire: mi scuso con tutti quanti. E non è per farsi desiderare. E che nel calendario (il mio) c'era anche da lavorare.