Cruciverba, sfida uomo-pc tra orizzontale e verticale

Nino Materi

Uno orizzontale: «Si gioca riempiendo le caselle». Che, nel nostro caso, sono dieci. Risposta: Cruciverba.
Ma il cruciverba non è un semplice gioco enigmistico, è una filosofia di vita. È la voglia di rilassarsi senza però accasciarsi nella mollezza della noia. Perché quando sei al mare e non ti va di fare il solito bla-bla col vicino di ombrellone, quella pagina piena di numerati quadrettini bianco-neri si trasforma nella salvezza. Uno comincia a perdersi nel labirinto delle domande, e addio scocciatori.
Preziosa àncora di salvezza da lanciare in ogni occasione «a rischio»: quando si viaggia, quando si è in attesa, quando si mangia in un locale; insomma tutte le volte che in giro c’è un potenziale rompiscatole che non cerca altro che attaccare bottone.
Un «bottone» che - nell’era di Internet - può anche prendere le sembianze di un mouse o di una tastiera di computer, lanciando una rivoluzionaria versione tecnologica del vecchio cruciverba cartaceo: una selva di incroci orizzontali-verticali dove l’uomo sfida il computer nella ricerca di soluzioni da pescare nel mare on line.
Il merito di organizzare il primo web-cruciverba nella storia dell’enigmistica è dell’Università di Siena che, in occasione della Conferenza internazionale sull'intelligenza artificiale (il 30 agosto a Riva del Garda), ha lanciato l’operazione WebCrow. La gara sarà aperta al pubblico e chiunque possegga un pc con accesso alla rete potrà partecipare gratuitamente, iscrivendosi all'indirizzo http://webcrow.dii.unisi.it; saranno accettati fino a 500 partecipanti on line, selezionati sulla base della data di registrazione.
WebCrow è un programma realizzato dal dipartimento di Ingegneria dell'informazione dell'Università di Siena per la soluzione automatica di cruciverba, utilizzando la rete internet come biblioteca universale per la risposta alle definizioni. Il progetto di ricerca guidato dal professor Marco Gori e sviluppato da Marco Ernandes e Giovanni Angelini, due studenti di dottorato dell'Università di Siena, è risultato interessante per Google Inc., la società che gestisce il famoso motore di ricerca, che ha deciso di finanziarlo. WebCrow non è nuovo alle sfide con l'uomo: il 15 febbraio all’Università di Siena, in una competizione con 181 studenti si è piazzato alla 55° posto. Da allora il progetto di ricerca si è evoluto migliorando le sue prestazioni e adesso è in grado di risolvere anche cruciverba in inglese. È la prima volta che un programma si cimenta con cruciverba multilingua.
«La competizione di Riva del Garda vedrà infatti WebCrow alle prese con cruciverba in italiano, in inglese e con definizioni miste italiano-inglese - spiega il professor Gori -. Il segreto del successo del cruciverba? La voglia, connaturata nell’uomo, di cercare risposte alla sua sete di conoscenza. Oggi internet rappresenta la più globale forma di sapere disponibile sul nostro pianete, così il gemellaggio tra web e cruciverba è diventato inevitabile».
«L’universo della rete è quello che maggiormente ci ispira nella creazione di nuovi giochi - spiegano gli esperti del sito enigmistica.it -. Il futuro, in questo campo, presenta potenzialità enormi e l’Università di Siena merita un applauso per la sua lungimiranza».
Per i cruciverbisti-internauti di Riva del Garda un messaggio facile facile nella formula vecchio stile: «Si augura ai concorrenti prima della gara». Tredici caselle: inboccaallupo.