Cruz: «Felice con Adriano»

da Milano

Julio Cruz è il compagno ideale per le scorribande di Adriano. Contava più di Vieri ma nessuno se n’è accorto. Cruz è il salvagente di ogni situazione. Anche a Bratislava. L’anno scorso Mancini l’aveva snobbato all’inizio. Ora se lo tiene caro.
Tre gol in due partite, niente male. Vero Cruz?
«Sono contento, perchè ho avuto la possibilità di giocare e sono stato pronto all’appello. È andata bene. A volte giochi tante partite consecutive e non riesci a segnare. Per noi attaccanti è così. Ma è anche difficile mantenere condizione e ritmo partita, se non c’è continuità di utilizzo».
Visto il suo finale di stagione e l’inizio di questa, pensa che, per lei, sia cambiato qualcosa?
«Sono all’Inter con tanta voglia di vincere: io e i compagni vogliamo qualcosa di importante, sia Champions o campionato».
Due dei tre gol segnati vengono da assist di Adriano. Cosa succede?
«Sono contento per lui perchè sta vivendo un periodo bellissimo della vita, sia calcistica sia personale. A volte noi attaccanti non facciamo gol, ma se riusciamo a giocare bene e ad aiutare i compagni a segnare, siamo comunque contenti perchè la squadra vince».
Con quale attaccante si trova meglio?
«Mi sono trovato bene con tutti, basta guardare le partite giocate insieme agli altri. Anche se cambia il compagno d’attacco, non cambiano tante cose. Forse, quando c’è Martins, si può giocare di più palla lungha, perchè è molto veloce».
Una curiosità sull’espulsione di Veron a Bratislava. Walter Zenga, oggi allenatore dello Stella Rossa, ha raccontato a Mancini che anche a lui, 15 giorni fa in coppa Uefa, è capitato di veder ammonito un suo giocatore perchè ha tirato una punizione senza attendere il fischio dell’arbitro. L’arbitro era francese, come Poulat martedì sera.