Cruz si blocca fino al nuovo anno E rientra Adriano

Per l’argentino stiramento del legamento interno del ginocchio destro: «Lo stesso infortunio di Gattuso», spiega il dottor Combi. Martedì gli accertamenti clinici. Zanetti: «Non parliamo di fuga»

Marco Zucchetti

da Milano

L’altra faccia del primato ha la smorfia di dolore di Julio Ricardo Cruz, che al 4’ minuto della ripresa si avvicina zoppicando alla panchina. Un tentativo di rientrare in campo dopo l’intervento dei sanitari, poi la resa e la sostituzione con Adriano. Per il Jardinero si parla di stiramento del legamento collaterale interno del ginocchio destro. «Lo stesso infortunio subito da Gattuso», spiega il dottor Franco Combi. Tempi di recupero lunghi, dunque, per l’argentino, che martedì o mercoledì si sottoporrà agli esami e che probabilmente non tornerà in campo prima del nuovo anno. Comunque tra il gol di Crespo e il triplice fischio dell’arbitro Rocchi c’è un pomeriggio meno tranquillo di quanto Mancini si aspettasse: «Bisogna fare i complimenti a questa Reggina - il commento del tecnico -, ci ha reso la vita difficile. Ogni tanto capita di vincere soffrendo ma contava solo portare a casa i tre punti, senza pensare troppo allo spettacolo. Nel primo tempo eravamo troppo offensivi. Sulle loro ripartenze andavamo in inferiorità numerica e ci hanno fatto soffrire. Poi, con i cambi, abbiamo aggiustato le cose e purtroppo non abbiamo sfruttato le azioni di contropiede. Però è vero anche che in alcune occasioni siamo stati fortunati a non subire il pareggio». Fortuna quando il palo respinge il colpo di testa di Bianchi, bravura quando nella ripresa Julio Cesar vola sul destro di Tognozzi dal limite: «Una parata determinante perché ha evitato l’1-1, ma il merito va alla squadra, che fisicamente non molla e non butta mai via la palla», minimizza il portiere brasiliano.
«Dopo il gol a freddo non pensavo avremmo fatto così fatica - confessa il match-winner Hernan Crespo -. È raro che una squadra venga a San Siro e si proponga come ha fatto la Reggina. Di solito le “piccole” si chiudono, oppure lasciano spazi cercando il pareggio. Invece loro non ci hanno lasciato varchi e ci hanno aggredito, creando molte palle gol. Adriano? Siamo contenti sia di nuovo nel gruppo. Lui è un giocatore fondamentale che qui ha già dimostrato tutto il suo valore. Ora aspettiamo solo che torni al massimo».
E aspettando Adriano, il pubblico nerazzurro si coccola i suoi argentini: Crespo, ancora in gol appunto, e capitan Zanetti, di nuovo eletto migliore in campo: «Una soddisfazione, ma ancora più bello è essere riusciti a portare a casa i tre punti in una partita in cui la Reggina avrebbe anche potuto pareggiare. Ancora una volta abbiamo dato l’anima, siamo sulla strada giusta. Fuga? troppo presto, mancano ancora tante partite».
Ora, con tre punti di vantaggio sul Palermo, lo scontro diretto sembra meno preoccupante, anche se nessuno si illude di poter avere vita facile la settimana prossima alla Favorita. È ancora Crespo ad allontanare i rischi di un possibile calo di concentrazione: «Essere primi in classifica ci dà soddisfazione, ma non cambierà certo il modo in cui scenderemo in campo contro il Palermo. Ora abbiamo un appuntamento cruciale in Champions contro lo Sporting Lisbona, poi penseremo alla sfida di Palermo: abbiamo una settimana difficile». Per un Palermo che si ferma a Cagliari, c’è una Roma che dilaga sul Catania e ha intenzione di dire la sua fino in fondo in questa lotta scudetto. Lo sa bene Roberto Mancini, che non sottovaluta certo il valore della formazione giallorossa: «La Roma ha una rosa ottima, ha fatto grandi acquisti. Ha un gioco più spettacolare del nostro, ma i giocatori dell’Inter non sono inferiori». E da oggi sono anche primi in classifica.