Csm: "Incostituzionale la blocca processi"

"Riguarderà oltre la metà dei dibattimenti in corso, sembra un'amnistia occulta". Dura la bozza di parere presentata da Pepino e Roia alla sesta commissione: la norma che sospende i procedimenti contraria all'articolo 111 sulla ragionevole durata dei process. Poi dicono: illecite indiscrezioni, testo provvisorio

Roma - Viola l’articolo 111 della Costituzione e cioè il principio della ragionevole durata, la norma che sospende i processi per reati puniti con meno di dieci anni di reclusione e commessi prima del 2002. Lo sottolinea la bozza di parere che è stata presentata oggi alla Sesta Commissione del Csm dai relatori Livio Pepino e Fabio Roia. Il testo parla esplicitamente di "mancato rispetto del principio della ragionevole durata dei processi (articolo 111 Costituzione)", da cui "discenderanno crescenti richieste risarcitorie" in applicazione della legge Pinto. Ma i relatori avvertono anche che la norma "oltre a ledere in modo assai grave gli interessi e le aspettative delle parti offese, può violare anche diritti dell’imputato".

Processi fermati Farà fermare oltre la metà dei processi in corso l’emendamento sulla sospensione al dl sicurezza, approvato ieri dal Senato. Ad avvertire dell’impatto che avrà la norma è la bozza di parere presentata oggi alla sesta commissione del Csm. La sospensione "riguarderà un numero ingente di dibattimenti" scrivono i relatori, e "secondo alcune stime più della metà di quelli in corso".

Amnistia mascherata "Una sorta di amnistia occulta" applicata "al di fuori della procedura prevista dall’articolo 79 della Costituzione": così i relatori della bozza di parere del Csm, oggi presentata in sesta commissione, giudicano un aspetto della norma sulla sospensione dei processi. Si tratta della possibilità per i presidenti di tribunali di sospendere i procedimenti vicini alla prescrizione o che riguardano reati coperti dall’indulto. Inoltre, secondo i due relatori, presenta "profili di irragionevolezza" la norma sulla sospensione dei processi. E in particolare è "casuale e arbitrario" lo spartiacque temporale tra processi che devono essere sospesi e quelli che invece devono proseguire. È quanto si dice nella bozza di parere presentata oggi alla sesta commissione del Csm, che definisce "ugualmente non ragionevole" la scelta dei reati per i quali va disposta la sospensione dei procedimenti; visto che tra di loro ci sono "numerosi delitti" che "determinano particolare allarme sociale".

"Illecite indiscrezioni su un testo provvisorio" Così in una nota il presidente della Sesta Commissione Mauro Volpi e i due relatori del parere sulla norma, Livio Pepino e Fabio Roia parlano della "divulgazione alla stampa di una prima bozza" del documento. Questa divulgazione "ha il solo effetto di produrre confusione, essendo il testo del tutto provvisorio, e di turbare la serenità dei lavori del Consiglio, impegnato, coerentemente con le proprie attribuzioni, in una doverosa e rispettosa interlocuzione con il Ministro della Giustizia e il Parlamento". "Non conosciamo la finalità che ha animato tale divulgazione ma, in ogni caso, riteniamo di dover rendere pubblico - affermano i tre consiglieri- il nostro più vivo dissenso da tale iniziativa e, insieme, la nostra ferma intenzione di procedere in tempi rapidi, per quanto di nostra competenza, alla definizione del parere nel pieno rispetto delle regole consiliari".