Csm: pratica per tutelare toghe accusate da premier

La prima commissione del Csm ha deciso all’unanimità di aprire una pratica a tutela delle toghe di Milano e Palermo accusate dal presidente del Consiglio di cospirare contro di lui<br />

Roma - La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deciso all'unanimità di aprire una pratica a tutela delle toghe di Milano e Palermo accusate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di cospirare contro di lui. A quanto si apprende, la pratica includerebbe anche i pm milanesi definiti "comunisti" e accusati di essere la vera "anomalia" del Paese dal premier. La pratica riguarderà anche le dichiarazioni di Berlusconi fatte durante la telefonata a Ballarò durante la puntata dello scorso 27 ottobre, dopo la condanna in appello dell’avvocato inglese Mills. Lo ha deliberato la Commissione stessa. Mentre le dichiarazioni sui pm di Palermo e Milano sono dello scorso 8 settembre, quando disse in merito ai fatti del '92, '93 e '94 sulle stragi di mafia che si trattava di "follia pura: mi fa male -affermò- che queste persone con i soldi di tutti facciano cose cospirando contro di noi". A chiedere di aprire la pratica a tutela erano stati i laici del centrosinistra al Csm.