Ct felice, ma Vieri è ko: «Rischio la Coppa»

nostro inviato a Oslo
L’Italia di Lippi avrebbe potuto mollare ieri il primo ko, ma il match point è rinviato anche se, dirà il ct, «questo pareggio vale di più di uno 0 a 0 perché i risultati vanno considerati anche in rapporto ad altri, nella circostanza al pari tra Bielorussia e Slovenia. E poi questo pari mi è piaciuto anche per lo spirito della squadra, per il senso di squadra che i ragazzi hanno fornito». Un norvegese gli chiede di commentare la prestazione della Norvegia e Lippi sorride: «Scusi, ma non mi interessa. Noi non ci siamo mai fatti schiacciare, abbiamo cercato di giocare a calcio per quanto il fondo del campo lo poteva permettere, costruendo almeno due o tre occasioni per segnare e senza mai rischiare perché gli avversari non hanno fatto altrettanto, non sono mai stati pericolosi, giusto qualche cross, niente più perché hanno trovato un’Italia molto determinata. Noi potevamo segnare, la Norvegia no».
I cronisti scandinavi, udita la traduzione, hanno dissentito e Lippi ha ricordato che «il calcio è bello perché ognuno lo vede come vuole lui, con i suoi occhi». Vale però pure per lui. «Abbiamo giocato con uno spirito operaio – ed è un complimento – ma sempre cercando il gioco, a volte addirittura troppo leziosamente. Non c’è una cosa che non mi sia piaciuta, se non qualche disattenzione. Però sia chiaro che non siamo ai Mondiali, non siamo ancora sicuri di nulla. Siamo a metà dell’opera, abbiamo schierato dei ventenni ancora in età da under 21, lanciato dei giovani, siamo a metà con l’operazione recupero simpatia, e non è facile nemmeno creare uno spirito di squadra come quello visto qui a una settimana dal termine del campionato e ci siamo riusciti. Non mi aspettavo nulla di più». Forse un gol, ma non è momento per sottilizzare. La merce è questa, anche per la rinuncia a Totti. A proposito, in vista della finale di coppa Italia, Materazzi e Vieri lamentano contratture, quanto gravi lo si saprà domani o dopo. Ma il pessimismo è d'obbligo per entrambi, soprattutto per Vieri: «Credo che ben difficilmente domenica giocherò a Roma».
E proprio a Roma, domani, raduno azzurro alla Borghesiana, destinazione prima Toronto (amichevole con la Serbia mercoledì), poi New York per un confronto con l’Ecuador l’11. Nella trasferta a stelle e strisce spiccano i palermitani: Lippi ne ha convocati sette.