È del ct il primo autogol

L’intervista flash è un brutto affare. Mette il microfono davanti alla bocca di chi ha la testa che fuma ancora per la partita, con gli annessi e connessi. Dunque è una trappola pericolosa per chi domanda, per chi risponde, per chi parla, per chi ascolta: Marcello Lippi è scivolato in questa trappola a Ginevra, al termine del pareggio con la Svizzera. Quando l’inviato della Rai, Failla, ha provato ad atterrare sull’argomento scandali e affini la reazione del cittì è stata sgarbata o sgradevole. Non è la prima volta che capita con Lippi ma non è nemmeno la prima volta che capita a un cittì della nazionale, Zoff, simbolo dell’uomo sportivo, prese a male parole Enrico Varriale che lo stesso dazio pagò con Cesare Maldini. Altre vicende analoghe si sono registrate in campionato, sempre nell’immediato dopo partita, quando nessuno riesce a contare fino a dieci prima di aprire bocca. Sta di fatto che l’operazione simpatia propagandata da Marcello Lippi parte con un autogol.