Il ct ripensa a Del Piero e ritroverà Cannavaro

Sicuro il rientro del capitano. Pinturicchio in ballottaggio con Di Natale

Dev’essere una partita qualunque. Anche se vale l’oro della qualificazione al prossimo europeo. Perché la Scozia non è il Brasile nonostante quei tre precedenti scomodi (due pareggi e una sconfitta) sparsi lungo le storie così diverse delle due nazionali, una che non ha vinto niente, l’altra con le quattro stelle sul petto.

Devono però stare tutti bene. «Spero anzi che migliori lo stato di forma del gruppo» osa sperare Roberto Donadoni che non è certo uno con la testa tra le nuvole. Anzi. Tutto qui sta naturalmente per il gruppo degli azzurri chiamati da lunedì 12 novembre a Coverciano al fine di preparare la missione possibile di Glasgow. Nessuna iniziativa speciale, organizzazione tradizionale della settimana, con sosta e allenamenti a Coverciano fino a venerdì, giorno dedicato alla partenza con volo charter da Pisa. «Non voglio cambiare le nostre abitudini» spiega didascalico il Ct.

E forse pensa anche di non cambiare il disegno tattico della sua Nazionale specie se, dopo l’intermezzo di mercoledì a Tbilisi, resta confermato l’imperativo categorico di vincere per incassare la qualificazione. Via libera, allora, al 4-3-3 ammirato altre volte e non particolarmente apprezzato a Genova. Per evitare guai a uno dei tre componenti, Iaquinta, la sua convocazione per l’amichevole col Sud Africa viene cancellata nuovamente (e non si aggiunge nessuno al suo posto, restano in 19). Non sta molto bene, meglio tenerlo al riparo. È uno di quelli che possono tornare utilissimi in Scozia, la sua velocità risulta fondamentale per allestire contropiedi efficaci. In discussione solo il posto per il terzo componente del tridente. Toni non si discute più, ormai, Di Natale è un ragazzo fatto di 30 anni, continua ad alternare prove convincenti ed altre perfomance di modesto spessore. Il ballottaggio con Del Piero è garantito. A dimostrazione che le parole spese dal Ct su Alex non furono affatto lesive dell’onore del guerriero bianconero. Anzi.

Sicuro in difesa il recupero di Cannavaro, l’unico squalificato della ciurma dei grandi assenti. Così può tornare d’attualità la coppia centrale Cannavaro-Barzagli, abile anche nei colpi di testa oltre che dotata di una particolare intesa. I due vanno d’accordo, giocano quasi a memoria nonostante abbiano avuto l’occasione di farlo due volte contro l’Ucraina, in Germania al mondiale e poi a Kiev per la qualificazione. I due interrogativi, inutile nasconderlo, sono legati alla possibilità di veder ristabiliti per tempo Camoranesi e Zambrotta. Per entrambi si tratta infatti di accidenti muscolari non proprio modesti.

Non solo. Ma per antica consuetudine, prima di rimettere piede in Nazionale c’è bisogno di un apprendistato in campionato con la propria squadra. Di qui, da parte di Donadoni, la scelta di fondo: Camoranesi e Zambrotta devono almeno disputare un paio di partite di collaudo nei rispettivi club per entrare nello schieramento titolare di Glasgow. Con il tridente, la conseguenza è una sola: a centrocampo il trio milanista non si discute. Nonostante la presenza di De Rossi che nelle battaglie non si tira indietro.