Cuba, Castro autorizza i telefoni cellulari

Il nuovo presidente cubano,
Raul Castro, ha autorizzato i cubani a possedere telefoni
cellulari, finora riservati agli stranieri in visita sull’isola
e ai funzionari governativi. Altra apertura alla tecnologia dopo pc, dvd e microonde autorizzati a febbraio

L'Avana - Il nuovo presidente cubano, Raul Castro, ha autorizzato i cubani a possedere telefoni cellulari, finora riservati agli stranieri in visita sull’isola e ai funzionari governativi. L’annuncio è stato fatto oggi dalla compagnia telefonica nazionale.

L'autorizzazione di Castro Castro ha autorizzato i cubani a possedere telefoni portatili, fino ad oggi riservati solo agli stranieri e ai funzionari governativi. In un comunicato pubblicato dal quotidiano ufficiale Granma, Etecsa sottolinea di essere "nelle condizioni di prestare alla popolazione locale il servizio di telefonia cellulare, che sarà fornito attraverso un contratto personale secondo la modalità del prepagamento" in valuta. Il 25 marzo, il governo di Raul Castro aveva annunciato la rimozione del divieto di acquisto da parte dei cubani di televisori e materiali elettronici. La decisione odierna rappresenta una grande svolta nei confronti del passato ed era fortemente auspicata da buona parte della popolazione.

Tecnologia libre Nel febbraio scorso Raul Castro aveva annunciato, nel suo discorso di insediamento davanti all’Assemblea nazionale, che il governo cubano avrebbe abolito "alcuni dei divieti che limitano la vita dei cittadini" cubani. Così sono stati tolti i divieti alla vendita di computer, lettori dvd, televisori a schermo piatto e forni a microonde. Liberalizzata anche la vendita di piccoli attrezzi agricoli. Oggi l’annuncio della possibilità per i cittadini cubani di usare i telefoni cellulari, fino ad oggi privilegio di stranieri e funzionari governativi. Secondo i programmi di liberalizzazione previsti, il prossimo anno i cubani, visto l’aumento delle disponibilità di energia elettrica, potranno acquistare anche i condizionatori d’aria. Per i tostapane dovranno però aspettare il 2010.