Cuba, digiuna per 85 giorni: muore dissidente

E' morto dopo 85 giorni di sciopero della fame il dissidente Orlando Zapata. Il direttorio democratico di Miami: "E' stato assassinato dal regime castrista che gli ha negato i diritti più elementari". Arrestati trenta dissidenti alla vigilia del funerale. Raul Castro: "Rammarico"

L'Avana - Rabbia e "indignazione" tra i dissidenti cubani per la morte di Orlando Zapata, l’operai deceduto all’ospedale dell’Avana dove si trovava ricoverato dopo 85 giorni di sciopero della fame. Il Direttorio democratico cubano da Miami ha affernato che "è stato assassinato dal regime castrista che gli ha negato i diritti più elementari". Il movimento "non cerca martiri", ha affermato Oswaldo Paya, leader del Movimento cristiano di liberazione, sottolineando che Zapata è morto per difendere "la libertà, i diritti e la dignotà di tutti i cunani". "Lo hanno assassinato", ha denunciato la madre di Zapata, Reina Tamayo Danger, "la morte di mio figlio è stata un omicidio premeditato". Ma Raul Castro: "Sono rammaricato"

Ottantacinque giorni di sciopero della fame Le condizioni di Zapata, 42 anni, si erano aggravate martedì mattina ed era stato trasferito dall’ospedale provinciale di Camaguey, nell’est, a quello di Hermanos Ameijeiras, uno dei più grandi e meglio attrezzati dell’Avana, docve si è spento alle 13 (le 19 ora italiana). In carcere dal 2003, Zapata aveva avuto il sostegno di Amnesty International in quanto detenuto solo per le sue idee e da quasi tre mesi aveva avviato uno sciopero della fame per protestare contro le dure condizioni a cui era sottoposto in carcere. A Cuba è arrivato in nottata il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva a cui alcuni giorni fa un gruppo di 50 dissidenti ha scritto una lettera per chiedergli di mediare per il loro rilascio negli incontri che avrà con Fidel Castro e con il presidente cubano, Raul Castro. I 50 fanno parte di un gruppo di 75 arrestati nel 2003 in cui rientrava lo stesso Zapata, che devono scontare condanne fino a 28 anni di carcere perchè accusati di essere "mercenari" degli Usa".

Arrestatei 30 dissidenti Trenta persone sono state arrestate a Cuba alla vigilia dei funerali di Orlando Zapata, l’operaio dissidente deceduto dopo 85 giorni di sciopero della fame all’ospedale dell’Avana.