Cubani in fila per i loro primi telefonini

L’Avana. Cubani in fila per diventare più simili a noi, e non è detto che sia un bene per loro. Centinaia di persone si sono messe in fila ieri all’Avana per acquistare un telefono cellulare, possibilità autorizzata per la prima volta dal governo del presidente Raul Castro.
Il servizio è disponibile, per la prima volta, per i cubani maggiorenni e il costo della linea, del cellulare e delle schede prepagate dovrà essere realizzato in Cuc, pesos convertibili che equivalgono a 24 pesos nazionali cubani e a poco più di un dollaro Usa.
Finora il governo autorizzava l’acquisto di telefonini attraverso la società Cubacel (filiale della compagnia Etecsa, che dispone di un capitale misto
cubano-italiano ed è partecipata al 27% da Telecom Italia) solo a stranieri o a società con capitale straniero.
Alcuni cubani, comunque, riuscivano a ottenerne l’uso grazie a parenti o amici residenti all’estero che firmavano i relativi contratti.