Il cubano Andy Garcia dirige l’anticastrista «The Lost City»

L’attore cubano Andy Garcia, 50 anni, debutta alla regia con The Lost City, un tributo storico alla sua terra, che arriverà nelle sale americane dopodomani. Il film, di cui la star di Modigliani è protagonista, ma anche produttore e regista, è ambientato all'Havana e racconta il passaggio da città di perdizione, durante il regime di Batista, a società marxista, repressiva e puritana, per mano di Fidel Castro, che dimessi i panni del rivoluzionario, si trasforma in un dittatore. The Lost City non lascia dubbi sul giudizio negativo che Andy Garcia ha del governo castrista ma racconta anche la storia del suo amore impossibile con Cuba, lasciata all'età di 5 anni e di cui conserva un tenero ricordo nonostante l’intenzione di non ritornare «per rispetto a tutte le persone che a causa di quel regime hanno sofferto e sono morte », come ha dichiarato a «The Hollywood Reporter». Alle critiche riguardo alla parte finale del film, in cui molti cubani partono alla volta di Miami, l’attore ha risposto che, eliminandola, avrebbe fatto un torto alla storia del suo Paese e a suo padre, che «ha avuto il coraggio di lasciare l'Havana e di portare con sé la moglie e tre bambini piccoli». Il film, girato in 35 giorni tra Puerto Rico, Miami Beach e New York, vede la partecipazione di Dustin Hoffman nel ruolo di uno dei tanti malfattori che contribuirono alla diffusione della prostituzione all'Havana e Inés Sastre, che interpreta la donna amata dal protagonista.