Il cubo di cemento con le carte a posto

A sancire la fine di Punta Perotti sono stati 350 chilogrammi di tritolo che sono stati inseriti già ieri negli oltre mille fori praticati nei pilastri dell'edificio centrale, il più grande dei tre che componevano il complesso immobiliare. Per dare fuoco all’esplosivo sono stati piazzati 3.600 metri di miccia, 160 detonatori, mille candelotti. Sono stati abbattuti centomila metri cubi di cemento, ovvero un terzo del totale del complesso edilizio costruito dall’impresa Matarrese. L'abbattimento del primo blocco del complesso edilizio di Punta Perotti a Bari arriva a 11 anni dalla posa della prima pietra. Anni di contenziosi, con esiti a tratti altalenanti. I sigilli alla struttura furono posti nel 1997, quando si scoprì che i palazzi erano costruiti a meno di 300 metri dal mare. Negli anni successivi i processi hanno accertato che l’impresa costruttrice aveva tutte le carte in regola, che aveva ottenuto le concessioni edilizie dal Comune di Bari. Questo non è bastato ai Matarrese per ottenere il dissequestro del loro bene.