Un cubo «verde» di vetro ospiterà il nuovo Modam

È stato assegnato il progetto per la sede del museo-scuola della moda

È il gruppo di architetti di Pierluigi Nicolin ad aggiudicarsi il concorso per il progetto del Modam, il museo-scuola della moda e del design che si affaccia sulla Biblioteca degli Alberi, il grande parco del nuovo polo Garibaldi Repubblica. Ieri la commissione ha comunicato i risultati della gara a cui hanno partecipato 163 progettisti. E, dopo l'apertura delle buste, è caduto il velo sul disegno scelto per la costruzione: un cubo circondato dal verde e ricoperto interamente di vetro.
Per la giuria il progetto vincente è stato ritenuto il più meritevole «per la semplicità della sua impostazione architettonica, per la sua perentorietà iconica, per la chiara relazione tra le due principali funzioni, per la qualità dinamica ed interattiva dello spazio urbano a cui esso dà vita. Inoltre il disegno si configura come una scuola-museo che può essere un edificio-artificio capace di implementare la ricerca per la promozione e lo sviluppo dell'innovazione sapendo comunicarla nei modi di un'alta spettacolarità, che esprime quelle attitudini ad assimilare e integrare le culture di progetto che sono la specificità del sistema moda italiano e di Milano».
Il Modam diventa il quarto elemento d'eccellenza del progetto di Garibaldi Repubblica che vede la Città della Moda, con il master plan firmato dall'architetto Cesar Pelli, il polo istituzionale con l'altra sede della Regione progettata da Henry Cobb e Paolo Caputo, il nuovo palazzo del Comune e il parco Biblioteca degli Alberi progettato da Petra Blaisse. «Si tratta - spiega l'assessore al Territorio, Gianni Verga - di un altro tassello fondamentale per la riconversione di tutta l'area. In questo modo avremo una parte importante della città dedicata alla moda». Per la realizzazione dell'opera il costo massimo fissato dal concorso è di 20 milioni di euro.
La scuola-museo sarà costituita da tre nuclei principali. Forum, spazi collettivi ed extra museali: luoghi di fruizione intermedia tra città e istituzione. Esposizione: spazi espositivi flessibili per accogliere diverse forme d'arte. Ricerca e creazione: zone per la ricerca e lo scambio tra produzione e fruizione delle varie forme d'arte. Dal punto di vista tecnico il Modam è articolato in altezza in due parti con un grande invaso a torre scenica nella parte bassa e le zone espositive a loft e galleria della parte alta. L'atrio ospita le funzioni dello spazio di accoglienza (reception, caffetteria, bookshop) e sarà animato da performance, proiezioni, azioni sceniche, sino a trasformarsi in palcoscenico nelle particolari occasioni in cui, aprendosi il grande portale della parete vetrata verso il parco, il pubblico potrà partecipare, all'aperto, a spettacoli, concerti, manifestazioni particolari.